IL TRADITORE TIPO di Susanna White  (Gran Bretagna, 2016) Con Ewan McGregor, Stellan Skarsgård, Damian Lewis. Durata 106’ Voto 3/5

In vacanza a Marrakech, Perry, tranquillo e svagato professore di poetica in crisi con la moglie avvocato, viene avvicinato da Dima, un riciclatore di denaro sporco per un ricco e crudele affarista russo della Vory. Dima chiede a Perry di trasferire una chiavetta USB oltremanica su cui sono registrate alcune informazioni riguardanti le malefatte bancarie londinesi del boss. Travolto dall’insolito destino di fiancheggiatore di una spia, il prof accetta e si infila in un garbuglio infinito di guai. Il marcio del riciclaggio giunge perfino tra i politici di Westminster e nemmeno l’MI6 riesce a mettere in salvo Dima e famiglia. Tratto dal penultimo romanzo di John le Carré, Il traditore tipo è un thriller dalla scrittura solida (Hossein Aimini) dove si sottolinea più volte la corruzione della società inglese travolta dall’avvento anima, rubli e passione per il calcio dei sovietici post ’89.

Il terzetto McGregor (Perry), Skasgard (Dima) e Lewis (l’agente dello spionaggio in trasferta da Homeland) sembra sempre palleggiare con equilibrio le svolte del racconto. Curata la punteggiatura tra montaggio mai concitato, controluce flou, movimenti leggeri di macchina, e brevi digressioni di trama. C’è pure il colpo di scena finale tipico delle spy. Manca però un’idea generale di regia, un’organicità forte del punto di vista: non ènecessariamente un male, ma quando manca, tutto sa di vagamente anonimo. Del resto la White ha fatto tanta tv e la tata Nanny McPhee. Comunque da vedere. (DT)

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