MICROBO E GASOLINA di Michel Gondry (Francia 2015) Con Ange Dargent, Théophile Baquet, Audrey Tautou Durata 103’ Voto 3/5

“Era una casa molto carina, senza soffitto senza cucina”. Michel Gondry e un’altra sua bizzarra e piacevole evasione dal reale. Microbo è un 14enne dai capelli lunghi come una fanciulla che disegna fumetti e magiche allegorie su carta; Gasolina, suo coetaneo tutto ingegno e manualità, è il nuovo arrivato a scuola e puzza di benzina. Tanto il primo è iperprotetto dalla mamma, quanto il secondo è lasciato al suo destino dai genitori rozzi e distratti. I compagni bulli li sbeffeggiano, ma con l’aiuto del timido Microbo, Gasolina inventa un auto/casa viaggiante che permetterà ai due di viaggiare “clandestinamente” tra le strade provinciali della Francia.

Viaggio iniziatico, tra amori e ricordi d’infanzia, che li aiuterà a crescere valorizzando le proprie singolari abilità. Sospeso nel tempo e nello spazio, eppur ancorato ad un forte presente tematico (il diverso adolescente “bullizzato”), l’ottavo lungometraggio di Gondry rispetta i pilastri della sua poetica stralunata: rispettosa e delicata nell’esposizione delle singole intimità, appassionata e vitale nel far vivere una malinconico attaccamento alla manualità e agli oggetti analogici e materici del passato. Qualche volta i ragazzini divagano come fossero adulti, ma il film scorre veloce e fluido tra inserti comici e una colonna sonora da ricordare. (DT)

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