“Sarà il primo di una serie di referendum, una possibilità per i cittadini di esprime il proprio potere”. A dirlo la senatrice Paola Taverna (M5s) all’incontro della delegazione del Movimento 5 stelle sulla consultazione popolare che ci sarà il 17 aprile sulle trivelle che si è tenuto al Roma Scout Center. Alla luce degli scandali che, secondo il Movimento, stanno delegittimando il governo e riguardano la politica ambientale del Paese, la Taverna afferma: “Abbiamo chiesto al presidente Grasso (Senato) e alla presidente Boldrini (Camera) che non si proceda con il voto finale della riforma costituzionale in agenda nei prossimi giorni. Se la fiducia dovesse essere mantenuta da Ala e Verdini, Renzi dovrebbe tornare al Colle e fare un rimpasto della maggioranza” spiega la senatrice Taverna. E su Tempa Rossa afferma che “Renzi dice che porterà lavoro al sud? Ci saranno solo 300 assunzioni per 24 mesi, il tempo necessario per creare infrastrutture a totale vantaggio della Total“. “Con la commissione andremo il 19 aprile in Basilicata perché abbiamo chiesto alla magistratura di Potenza le carte” spiega Stefano Vignaroli (parlamentare M5s), vicepresidente commissione bicamerale d’inchiesta di illecito rifiuti. Presente all’incontro anche l’eurodeputato pentastellato Fabio Massimo Castaldo che ha spiegato come questo referendum non abbia solo valore politico, ma “in un momento come questo, visti gli scandali che dimostrano le pressioni della lobby del petrolio e del fossile sull’attuale esecutivo, è un importante segnale”

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