Vorremmo proporre ai nostri lettori un piccolo quiz per verificare il loro livello di conoscenze storiche. Chi ha pronunciato le seguenti frasi? Donald Trump o Adolf Hitler? “Il fatto di parlare parecchie lingue non è un segno di intelligenza. Si incontrano spesso bambini che parlano tre o quattro lingue per la semplice ragione che hanno delle governanti straniere. Le spagnole anche se parlano parecchie lingue, sono pur sempre delle oche”. “Certo, la confessione ha il suo lato buono, permette alla donna di compiacersi dell’esposizione dei propri peccati. Quanto al prete, gli dà il piacere di ascoltare delle confidenze gustose – e per giunta è pagato per ascoltare!”. “I banchetti sono un affare inventato dalla mafia dei cuochi. Questi re delle padelle sono tutti degli idioti ridicoli che ammaliano la gente e intossicano se stessi con una massa di frasi senza senso e nomi oscuri che nessuno comprende”.

Dite ora chi ha così commentato le immagini di persone annegate in mare mentre scappano dalla guerra: “Bisogna smetterla di farsi ricattare dagli occhi dei bambini. Una immagine del genere scongiura una discussione aperta e critica sulle politiche migratorie”. Joseph Goebbels? O Alexander Guaweiler, vicesegretario del Afd (Alternativa per la Germania), dopo il successo dell’estrema destra alle ultime elezioni regionali tedesche?

Infine, ecco una foto che mostra una donna costretta a strisciare per terra mentre un individuo si diverte a urinargli addosso. Chi è costui? Un tifoso dello Sparta Praga, giovedì scorso a zonzo per Roma, che infierisce su una mendicante (scene analoghe sono avvenute a Madrid)? O è una camicia bruna che, nel 1938, a Berlino, si diverte a umiliare gli ebrei sulla pubblica via?

Ed ecco la soluzione. Le frasi che si prendono gioco delle donne spagnole, della confessione e dei cuochi, sono tratte dal libro di Fabrizio Dragosei : Così parlò Hitler. Ma se l’avesse pronunciate Trump, in campagna elettorale, sicuramente nessuno si sarebbe sorpreso anche perché ne ha dette di peggio: per esempio, contro le donne che “versano sangue da tutte le parti” o quando ha deriso un giornalista disabile.

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La battuta sullo sguardo ricattatorio dei bambini in fuga dai bombardamenti è dell’esponente dell’Afd. Forse però Goebbels si sarebbe domandato come mai quei marmocchi frignanti non fossero stati ancora soppressi. Infine, l’uomo che urina sulla povera donna è un tifoso ceco, ma possiamo tranquillamente ammettere che, pur nella loro ferocia, i nazisti mai si sarebbero sbottonati la patta dei pantaloni sotto gli occhi di tutti.

Per carità, non intendiamo scoprire l’acqua calda sulla violenza del linguaggio che cresce in rapporto alla progressiva semplificazione del messaggio. Chi scrive non ha nessuna nostalgia degli sterminati pipponi che ai tempi della prima repubblica ci venivano inflitti da celebrati leader, poiché anche da quella montagna di parole, spesso inutili, è derivata l’insofferenza nei confronti della politica chiacchierona e inetta.

La morte delle ideologie e dei suoi vuoti castelli di carta qualcosa di buono almeno ha prodotto. Oggi, in vasti strati della popolazione, di qua e di là dell’Atlantico, il prodotto vincente è il decisionismo purché decida. Meglio ancora se espresso in forma becera, offensiva e brutale. Pur senza alcuna nostalgia per le dittature novecentesche (guai a chi tocca la democrazia dei comodi nostri), la lingua politicamente scorretta (e insultante) è fatta apposta per mandare in un brodo di giuggiole quel ceto occidentale, di razza bianca, massacrato dalla crisi a cui viene fatto credere (esattamente come ai tempi del Reich) che all’origine dei propri mali ci siano i complotti giudaici, gli zingari ladri, i negri stupratori e i sottouomini giunti da oriente per vivere alle nostre spalle.

Di meglio ci sarebbe che il parrucchino di Trump è troppo ridicolo per immaginare il suo supporto mentre preme il bottone rosso della guerra atomica. E che la destra furba delle signore Le Pen e di Frauke Petry, si presenta garbata, ragionevole, senza latrati e croci uncinate. Poi però abbiamo visto la gente che a Roma e Madrid non muoveva un dito mentre qualcuno orinava e lanciava monetine sugli ultimi della terra. E abbiamo avuto paura.

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