A poche ore dall’inizio del Festival di Sanremo 2016, il filosofo Umberto Galimberti commenta così a ‘Tagadà’ (La7): “L’evento canoro e televisivo? E’ troppo tecnico, non c’è più il canto dei poeti che erano i cantautori. Ha un pubblico che coincide con quelli che seguono Padre Pio“. Poi aggiunge: “Quei fenomeni di massa sulle cose scadenti dell’esistenza, questo è Sanremo“. Dallo studio arriva la replica piccata dell’eurodeputata di Fi Elisabetta Gardini: “Mettere Padre Pio tra le cose scadenti dell’esistenza è proprio di cattivo gusto”. Ribatte Galimberti: “Le manifestazioni intorno ad una salma non sono espressioni di fede, la fede è una cosa seria”.

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