Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius ha annunciato le sue dimissioni dal governo di Francois Hollande. Quello di oggi, ha detto ai giornalisti all’Eliseo, è l’ultimo consiglio dei ministri a cui ha preso parte. Subito dopo il presidente francese lo ha nominato a capo del Consiglio costituzionale, organo che svolge funzioni analoghe alla nostra Consulta. “Se tutto va bene sarò alla guida di questa grande istituzione all’inizio di marzo”, ha confermato lo stesso Fabius.

Delle sue dimissioni si vociferava da tempo: una conseguenza dell’imminente rimpasto di governo messo in atto da Hollande per cercare la “conformazione ideale” della giunta che lo accompagnerà fino alle prossime elezioni presidenziali, previste per il 2017. Prossimo ministro degli Esteri, secondo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, potrebbe essere Segolene Royal, l’ex compagna di Hollande attualmente titolare del dicastero dell’Ambiente.

Dopo tre anni e mezzo passati alla guida del Ministero, Fabius ha annunciato di andarsene con la “sensazione di aver lavorato” e di aver avuto l’opportunità “rarissima per un ministro degli esteri di essere attore di due grandi accordi internazionali“, quello cioè sul nucleare iraniano del luglio 2015 e quello di dicembre scorso sui cambiamenti climatici. Fino a novembre Fabius resterà comunque a capo della Cop: “E’ una funzione personale che non presenta contraddizioni con l’attività governativa” ha sottolineato, “in più sono stato eletto dai Paesi e non rappresento la Francia”.

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