Ci auguriamo che le immagini di questo film convincano tutte le nazioni della Terra, tutti i popoli e i loro governanti a trovare il modo di evitare questa drammatica fine.
Queste parole sono la conclusione del film The Day After – “Il giorno dopo”. Un film terribile, che descrive gli eventuali accadimenti di una guerra atomica. Scritto da Edward Hume e diretto da Nicholas Meyer, è andato in onda trentadue anni fa e rappresenta un’azione ipotetica in grado di portare a una guerra nucleare.

Sparatoria a San Bernardino: 14 vittime

Il film The Day After venne candidato a dodici Emmy e ne vinse due. Fu apprezzato ed elogiato dal punto di vista tecnico, non solo per il sapiente utilizzo degli effetti speciali, ma per il ritratto realistico della guerra nucleare e delle devastanti mutilazioni e sofferenze sulle vittime.

Dopo la sua uscita, le critiche si concentrarono soprattutto sulle caratteristiche del film finalizzate a sensazionalizzare la guerra nucleare ed a rendere troppo minacciosi e atroci alcuni aspetti della questione, come l’angoscia di subire la morte.
Ma non passa giorno che la guerra e le sue azioni vengano ribadite e ribaltate nella quotidianità e nella normalità della vita.

E se invece ora non si trovasse soluzione per arginare le azioni di guerra che vengono perpetrate e per le quali non si potrà trovare riparo? La proposta, rivolta in particolar modo a chi ha la possibilità di condizionare le scelte politiche delle nazioni, è di rivedere il film perché apre gli occhi di fronte alle brutture inimmaginabili della guerra.

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