All’età di 110 anni ha attraversato dodici paesi, portato a spalle dai suoi familiari ed è arrivato in Germania. E’ la storia di Abdul Qadir Azizi, un profugo afghano, cieco e sordo, scappato dal regime dei talebani dopo che tre dei suoi figli erano stati assassinati.

Come riporta il Telegraph, il viaggio partito da Baghlan, villaggio a nord di Kabul, è durato otto mesi. Nella fuga c’erano nove membri della famiglia di quattro generazioni diverse, tra cui una ragazza incinta.

La vicenda è stata raccontata alla polizia tedesca da una figlia di Abdul e secondo gli interpreti la storia sarebbe fondata. La donna sostiene infatti che il padre sarebbe nato il primo gennaio del 1905, anche se non ha potuto confermare il fatto con un documento. Al suo arrivo, l’anziano profugo è apparso in buone condizioni anche se è stato in grado di fare soli piccoli passi appoggiato al bastone.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Isis, “Papa crociato”: Francesco per la prima volta in foto sulla rivista ufficiale del Califfato

next
Articolo Successivo

Onu, Abu Mazen: “Non siamo più legati ad accordi di Oslo con Israele”

next