Paul Walker, la star di Fast and Furious, moriva il 13 novembre 2013 arso vivo a bordo della sua Porsche Carrera Gt: ora, a distanza di due anni, la figlia 16enne ha deciso di citare in giudizio la casa automobilistica tedesca sostenendo che il modello a bordo del quale viaggiava suo padre fosse privo “di sistemi di sicurezza montati su auto da corsa (della Porsche) o anche su modelli stradali anche meno costosi”.

A finire sotto accusa, la cintura di sicurezza che avrebbe fratturato costole e bacino di Walker intrappolandolo nell’abitacolo e impedendogli così di salvarsi prima del sopraggiungere delle fiamme. Non solo, secondo gli avvocati della figlia Meadow, l’auto dell’attore sarebbe stata un’auto da corsa omologata per la guida su strada ma senza il sistema di controllo per la stabilità. “Senza questi difetti nella Porsche Carrera Gt Paul Walker sarebbe ancora vivo oggi”, riporta il ricorso presentato dagli avvocati.

 

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