Enric e Rossella hanno passato 270 giorni nelle mani dei sequestratori. 270 giorni di prigionia che hanno segnato le loro vite. Oggi, a tre anni di distanza dalla liberazione, la cooperante sarda Rossella Urru e lo spagnolo Enric Gonyalons hanno annunciato le loro nozze. Lei era stata rapita assieme a due colleghi spagnoli il 23 ottobre del 2011 dal campo profughi di Tindouf, nell’Algeria del nord. Il sequestro era stato rivendicato da un gruppo di dissidenti dell’Aqmi, il “Movimento Unito per la Jihad in Africa Occidentale”, riconducibile ad Al Qaeda.

Il matrimonio con Enric è fissato per sabato 1 agosto e sarà celebrato nel paese natale della cooperante trentatreenne, Samugheo, in provincia di Oristano, nella chiesa parrocchiale che nei lunghi mesi della sua prigionia ospitò tante giornate di preghiera per la sua liberazione.

Rossella Urru e Enric Gonyalons, che operavano nello stesso campo profughi ma per due associazioni diverse, erano stati liberati il 18 luglio del 2012 assieme a un terzo compagno di prigionia, Ainhoa Fernandez de Rincon, anche lui spagnolo. Dopo alcuni mesi di riposo, Rossella aveva ricominciato a lavorare nel mondo della cooperazione internazionale.

 

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