Durante la notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo è successa una cosa per noi molto grave: un manipolo di scellerati ha incendiato con della diavolina (quella che si usa per il camino) la nostra Kangoo adattata con la pedana per far salire Diletta con la sua carrozzina. Totalmente distrutta come riporta questo articolo.

I fatti: verso l’una di notte mi squilla il telefono e mio fratello mi avvisa di correre giù perché forse la mia macchina è coinvolta in un incidente. Corriamo giù. Un cazzotto nello stomaco. La nostra Kangoo distrutta, fumante, con gli interni completamente squagliati. Come in un film ho rivissuto quel 3 giugno 2009. Acquistata la macchina di Diletta. Finalmente assaporammo il gusto della libertà. Le sorelline avevano 5 e 2 anni.

Mentre l’odore di bruciato, le luci delle auto della polizia dei carabinieri e dei vigili del fuoco illuminavano il piazzale io pensavo a Diletta. Cosa le avrei detto? Come avrei fatto? Come sarebbe andata a scuola poche ore dopo? Tanta confusione, un vero choc. Per molti l’auto è un comodo mezzo di trasporto. Per noi è uscire di casa. Diletta non può essere posizionata su un auto non adattata. Altre auto esplose, senza copertura assicurativa che comunque non prevede l’assicurazione dei costi per gli adeguamenti.

La nostra Kangoo, detta Carolina, sembrava piangesse con me. L’interno sciolto, niente sedili, ombrelli, peluche e tutti quei pezzetti di vita quotidiana che ognuno di noi ripone nella propria auto erano solo un ricordo. I giochi delle mie bambine, usati per intrattenere Diletta durante i percorsi più lunghi. La sua borsina con bicchiere, acqua e fazzoletti. Una violenza vera. Causata da mostri che non riesco a qualificare, né a capire.

Ieri Carolina è stata rottamata. Questo fatto ci ha messo in ginocchio. Di corsa, abbiamo cercato un nuovo mezzo che a causa dei costi che dovremo affrontare per la modifica è del 2005. E poi si legge sui quotidiani che il nostro municipio comunica che si tratta “solo del gesto di un piromane “. Solo? Solo? Cosa vuol dire solo? E ora: chi ci aiuta? Diletta è rimasta a casa tutta la settimana. Solo domani avrà il pulmino per la scuola. E le terapie, e il suo unico svago a bordo della sua Kangoo? Che razza di mondo infame e vergognoso, indifferente al significato delle cose.

Vorrei che il nostro municipio intervenisse per dare almeno un minimo segnale di civiltà e di difesa della legalità. Per il resto, unita al resto della mia famiglia, sto tentando ogni strada possibile per restituire alle mie piccole la libertà che la nostra Carolina Kangoo ci ha regalato.

Scrivo questo post per condividere con quante più persone possibile un messaggio di fondo: qualsiasi accadimento per noi famiglie con gravi disabilità crea situazioni costosissime moralmente ed economicamente. Forse sarebbe il caso che chi governa ne prendesse finalmente atto. Per quanto ci riguarda vorrei precisare che rispetto il baratro della vendetta rom o del gesto del piromane noi ci aspettiamo l’appoggio delle autorità a prescindere. Fatti come questo non devono rimanere sulle spalle di famiglie già bastonate a prescindere da chi sia il colpevole. Fate, se volete, il tifo per noi.

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