E’ uscito da poco il loro secondo lavoro, A small world in black and white: loro sono gli Psychic Twins, un inusuale duo nato dall’incontro tra Massimo Monti, maturo uomo d’affari e Fabrizio Friggione, giovane chitarrista che ha trovato nella scrittura di Massimo il modo ideale per esprimersi. “La finanza richiede l’applicazione di capacità analitico-razionali – ha detto Monti a Ilfattoquotidiano.it – e avevo bisogno di una via di fuga da questo tipo di approccio: scrivere testi, per me, è una specie di benefica pulizia mentale, la creazione di una “no man’s land” dove potermi rifugiare”. Questa “strana coppia” dalla vocazione intergenerazionale sembra voler sfatare l’idea che la scena musicale italiana abbia spazio solo per nuove proposte “teen”, provenienti soprattutto dai talent show di genere: il loro secondo album è stato anticipato dal video del brano “Tonight and forever”, che ha visto la partecipazione di Matilde Gioli, protagonista de Il Capitale Umano di Virzì.

What’s broken – David Crosby
Blue – Joni Mitchell
Keep the wolves away – Uncles Lucius
Ain’t no sunshine – Eva Cassidy
Wheel of the broken voice – Sam Phillips
Redemption Song – Bob Marley
Julia – Ray Lamontagne
Radio – David Crosby
Locked Down – Dr. John
Weather in my Head – Donald Fagen

Come avete scelto i brani della playlist per lettori de Ilfattoquotidiano.it?
Massimo – Ho privilegiato la raffinatezza melodica e l’aspetto cantautorale, scegliendo tra gli album che sto ascoltando in questo momento.
Fabrizio – Ho selezionato artisti che mi piacciono da sempre o “nuove scoperte”, come Ray La Montagne: non lo conoscevo ed è stata una bella sorpresa.

Come nasce l’idea di questo progetto?
Massimo – Fabrizio ed io “lavoriamo” insieme da quasi tre anni e, nonostante la distanza generazionale, abbiamo trovato molto stimolante affrontare insieme questo percorso. Dopo il primo disco, Crossing, abbiamo deciso di dedicarci a un progetto piu’ ambizioso.
Fabrizio – In questo secondo album abbiamo cercato una coerenza tematica tra i vari pezzi: ogni brano è frutto di uno scambio continuo e di un confronto costruttivo su ogni nota e parola.

Una costante presenza nei social media sembra essere, oggi, una parte fondamentale nella vita, professionale e privata, di un musicista: che rapporto avete con Facebook e i suoi “simili”?
Massimo – Faccio un uso moderato dei social. A incuriosirmi molto sono il processo di interazione tra le persone e la diversità dei temi che animano le discussioni. Non “twitto” e non “Instagrammo”, per il momento, anche perché con il Blackberry è meno immediato.
Fabrizio – uso Facebook tutti i giorni e devo dire che, nonostante mi capiti speso di chiedermi cosa passa per la testa di certe persone, lo trovo un luogo di scambio di idee, news, informazioni e lavoro. Twitter e’ un po’ troppo veloce e distante dal modo in cui amo comunicare, ma ha un grande impatto sul mondo dell’informazione.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?
Massimo – Bob Dylan, Bruce Springsteen, i Beatles, Calvin Russell, Joni Mitchell, David Crosby e, anche se non in toto, Frank Zappa.
Fabrizio – Bob Marley, Jimi Hendrix, i Beatles, i Led Zeppelin, gli Steely Dan, i Nirvana, i Pearl Jam, Frank Sinatra… la lista rischia di diventare davvero lunghissima.

 

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