Duri attacchi alle riforme targate Renzi e all’impianto dell’Italicum durante la conferenza indetta dai senatori dei Popolari per l’Italia, Mario Mauro e Tito Di Maggio per protestare contro la mancata convocazione della Giunta per il Regolamento da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, sulla vicenda “dell’estrommissione e non della sostituzione” – precisano i due senatori – dalla Commissione Affari Costituzionali dell’ex ministro della Difesa per opera del governo. “Non vorrei – ha detto Di Maggio – che il presidente del Senato insieme alla presidente della prima Commissione e ai gruppi di maggioranza abbiano deciso di fare un attentato alla Costituzione. C’è un problema di libertà e democrazia”. E ancora: “Stiamo per fare riforme costituzionali molto importanti – ha aggiunto l’ex ministro della Difesa – ma le riforme che chiede l’Europa sono sulla competitività, sul lavoro, sulla giustizia civile, non quella sul Senato“. “Renzi – dice invece Di Maggio – ci accusa di essere palude, signor no, sabotatori o frenatori. Ma io sono alla mia prima legislatura e chiedo: quando è lui a fare gli accordi con Verdini, cosa è Renzi? Sabbie mobili?”. Il senatore ricorda anche che in altri tempi si denunciavano le “leggi ad personam e che ora si sta facendo la Costituzione ad partitum, dando al capo del governo il potere di eleggere il capo dello Stato e la Consulta. Dove sono i sindacati e la pubblica opinione, mentre accadono queste cose che sono gravi?  di Manolo Lanaro

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