I nuovi treni sono troppo larghi: “Bisogna risistemare tutta la rete ferroviaria”. È polemica in Francia per un clamoroso errore di progettazione. I nuovi mezzi per le reti regionali, più larghi dei precedenti, richiederanno per il loro utilizzo enormi lavori di allargamento di 1300 binari, sugli 8700 dell’intera rete francese, per un costo totale di 50 milioni di euro.

La notizia, diffusa dal settimanale satirico Le Canard Enchainé, è stata confermata dalle ferrovie Sncf e Rff. Il problema riguarda 182 vagoni TER Regiolis di Alstom e 159 Regio 2N del costruttore Bombardier, che erano pronti per entrare in servizio. L’operatore della rete ferroviaria, la Rff, ha confermato che le carrozze prodotte sono troppo larghe per entrare in molte stazioni. A questo punto l’unica soluzione è adattare carrozze e motrici a costi altissimi.

L’errore è avvenuto a causa della Rff, che ha trasmesso a Sncf dati sbagliati sulle dimensioni dei nuovi convogli. L’operatore della rete ferroviaria aveva fornito solo la grandezza dei binari, costruiti meno di 30 anni fa, ma la maggior parte delle 1200 stazioni francesi era stato realizzato oltre 50 anni fa con criteri non più attuali.

Il sottosegretario ai Trasporti, Frederic Cuviller, ha definito la vicenda “comicamente drammatica” e ha attribuito la colpa al governo dell’allora presidente Jacques Chirac che nel 1997 deliberò la separazione delle ferrovie (Sncf) dal gestore della rete (Rff).

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