Per una volta gli aspiranti  imbavagliatori hanno perso e il diritto di cronaca ha trionfato. Ci fa ancora più piacere che, a vincere in tribunale, sia stata Ester Castano, una giovane coraggiosa cronista de “L’Alto milanese“, il giornale che aveva ospitato le sue inchieste sulle infiltrazioni mafiose nella zona di Sedriano e dintorni.

Ester, da brava cronista, per di più precaria, aveva cominciato a ricostruire gli intrecci tra appalti e malaffare, le possibili infiltrazioni mafiose, i presunti collegamenti tra la politica locale e i capi dei clan della zona. Le inchieste erano costate l’isolamento suo, del direttore Ersilio Mattioni, vere e proprie campagne di boicottaggio verso “L’Altro Milanese“, la sparizione del giornale da molte edicole, e l’immancabile rosario di querele e di richieste di indennizzi milionari.

Per fortuna, accanto a Lei, si sono subito schierate associazioni quali Ossigeno, Libera Informazione, Articolo 21, il sindacato dei giornalisti e dei cronisti.
Al termine della udienza preliminare, il giudice Passerini del tribunale di Biella, ha respinto le istanze dell’ex sindaco di Sedriano, Celeste Nardo, e ha prosciolto da ogni addebito Ester Castano e il suo direttore.

A questa storia manca un “dettaglio“, nel frattempo il Ministero degli interni aveva sciolto quel consiglio comunale per “infiltrazioni mafiose“…Ora Ester ha vinto, ma chi la ripagherà di questi mesi di minacce, di denunce, di richieste di danni?

Nei prossimi giorni il Senato dovrà affrontare la nuova legge sulla diffamazione, già approvata dalla Camera.
In quel testo viene soppressa la pena del carcere, ma restano multe altissime e, soprattutto, non è prevista una adeguata sanzione nei confronti del “querelante temerario” che, in questo modo, potrà continuare ad importunare le Castano di turno e a molestare l’articolo 21 della Costituzione.

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