“Non speriamo in una sentenza di colpevolezza, non siamo contro B. a prescindere, ma vogliamo ribadire che la legge è uguale per tutti”. E’ questo il senso del sit-in indetto dal Popolo Viola davanti al Palazzaccio in piazza Cavour a Roma, sede della Corte di Cassazione. Domani la sezione penale dovrebbe emettere la sentenza sul caso Mediaset che vede Berlusconi imputato per frode fiscale, condannato in appello a 4 anni più l’interdizione a 5 anni dai pubblici uffici. “Noi aspettiamo con serenità il giudizio, invece la Prestigiacomo e gli altri berlusconiani fomentano odio – afferma il portavoce Gianfranco Mascia – e ipotizzano scenari apocalittici, qui non c’entra il governo, abbiamo un imputato che deve vedersela con la magistratura”. Pochi però hanno risposto all’appello su internet e soltanto una ventina hanno partecipato al sit-in romano. “C’erano altre piazze, a Milano, Palermo, Cagliari e Zurigo e quelle erano più numerose” si difende Mascia  di Irene Buscemi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Mediaset, maxi udienza in Cassazione: la decisione slitterà di almeno un giorno

prev
Articolo Successivo

Sentenza Mediaset, presidio a Milano: “Nessuno è più uguale degli altri”

next