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Andrea Purgatori, rinviati a giudizio quattro medici per la morte del giornalista: accusati di omicidio colposo

Secondo l'accusa i quattro sanitari avrebbero commesso degli errori diagnostici e terapeutici. Si tratta di Gianfranco Gualdi, Claudio Di Biasi, Maria Chiara Colaiacomo e il cardiologo Guido Laudani
Andrea Purgatori, rinviati a giudizio quattro medici per la morte del giornalista: accusati di omicidio colposo
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Quattro medici sono stati rinviati a giudizio per la morte di Andrea Purgatori, giornalista e autore tv scomparso nel luglio del 2023. La gup di Roma, Paola Petti, ha preso la decisione dopo una lunga udienza in cui sono state sentite tutte le parti coinvolti. I sanitari sono accusati di omicidio colposo.

La giudice ha anche autorizzato la citazione come responsabili civili delle due strutture sanitarie in cui Purgatori è stato ricoverato prima del decesso.

Secondo l’accusa i quattro medici avrebbero commesso degli errori diagnostici e terapeutici. I medici coinvolti sono il radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi e la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, entrambi appartenenti alla sua equipe, e il cardiologo Guido Laudani. Il processo avrà inizio il prossimo 12 gennaio. Il tribunale ha anche ammesso nel processo una compagnia assicurativa e riconosciuto ai familiari del giornalista il diritto di costituirsi parte civile.

Gli inquirenti contestano ai medici “imperizia, negligenza e imprudenza” nelle cure del giornalista morto a causa di una endocardite infettiva. Una sequenza di errori e diagnosi sbagliate iniziata, secondo l’accusa, con l’esame di risonanza magnetica dell’8 maggio 2023, non refertato correttamente.

“Massima soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e delle cliniche private. Una decisione che conferma la convinzione che nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi a diversi livelli gravi errori”, ha commentato l’avvocato Alessandro Gentiloni Silveri, legale dei familiari del giornalista.

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