Il 10 maggio scorso Giovanna Maggiani Chelli, Presidente dell’associazione Familiari vittime della strage di via dei Gergofili, auspicava che la nuova Commissione parlamentare antimafia si occupasse delle stragi. Oggi c’è da auspicare che la Commissione venga istituita. Sono passati quasi tre mesi dalle elezioni, tre settimane dall’insediamento del governo, e dopo aver piazzato “gli uomini giusti nei posti giusti” tra Sottosegretari e Presidenti di Commissioni permanenti, ancora non si è fatto, o per lo meno sentito, nulla sul fronte antimafia.

La Commissione antimafia è una Commissione d’inchiesta formata da Deputati e Senatori che procedono nelle indagini e negli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziari. Come tale, a norma dell’art. 82 della Cost., e come ben ricordato sul sito della Camera dei Deputati, deve essere istituita con legge dello Stato.

Ora, oltre a continuare a favorire la campagna elettorale di Berlusconi parlando soltanto dell’eliminazione o meno dell’Imu, non è che il governo Letta-Alfano vorrebbe occuparsi, tra un ritiro spirituale e l’altro, anche della piccola questione mafia? Sapete, quella macchia nera, scura, che se non ci fosse in Italia con il costo tra corruzione, riciclaggio, inquinamento dell’economia legale, e quello che quindi lo Stato spende/perde inutilmente e illegalmente, probabilmente davvero non ci sarebbero né Imu, né aumento dell’Iva, né alto costo del lavoro, ecc. ecc.

Se non lo fa il governo, che lo faccia il Parlamento. O forse dobbiamo chiederlo noi cittadini con una raccolta firme di legge popolare che almeno l’atto di costituzione di una Commissione contro la mafia sia sempre il primo da parte di un governo e un Parlamento che detta così la linea della propria azione?

Noi aspettiamo, stiamo a guardare, e intanto la mafia, nel silenzio, ringrazia.

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