Oggi abbiamo presentato il video che l’Associazione Luca Coscioni ha prodotto su Piera, una malata terminale di cancro al fegato che ho accompagnato in Svizzera per l’eutanasia.
Piera mi chiese di accompagnarla perché non aveva trovato nessuno disposto a farlo. Sono pronto ad assumermene la responsabilità, anche per il futuro, aiutando chi ce lo chiederà. 

Voglio e vogliamo, come radicali, denunciare lo scandalo di una legislazione che produce eutanasia clandestina o esilio della morte, per chi riesce ad ottenerli. Con la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare vogliamo imporre la questione nell’agenda politica: dopo aborto e divorzio, e come dovrebbe essere anche per la droga o la fecondazione assistita, la legalizzazione è l’unica strada per governare problemi sociali immensi che il potere preferisce ignorare.

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