Silvio Berlusconi e i suoi difensori hanno presentato un legittimo impedimento per l’udienza dd domani, 23 marzo, del processo in corte d’Appello di Milano per il caso Mediaset in cui l’ex premier è uno degli imputati per frode fiscale. E’ stato inoltrato un fax alla cancelleria della corte d’appello per chiedere un ulteriore rinvio del dibattimento in quanto il leader del Pdl e i suoi legali parlamentari domani impegnati in una riunione del comitato di presidenza del Pdl.

Alla scorsa udienza, quella del 16 marzo, i giudici avevano accolto l’istanza del Cavaliere, ma quella dei suoi legali. In calendario c’era l’elezione del presidente del Senato e Berlusconi era arrivato a Palazzo Madama solo nel pomeriggio per la seconda chiamata della quarta votazione. I magistrati avevano deciso anche la sospensione dei termini di prescrizione. I difensori avevano anche presentato una istanza di rimessione con la richiesta di trasferire il processo a Brescia.  Secondo i legali il ritmo dei processi “è in totale e netto contrasto” con “gli auspici recentemente rivolti dalle alte cariche dello stato di consentire all’onorevole Berlusconi di poter svolgere” la “propria attività politica”. Il processo è fermo da diverse udienze, il sostituto procuratore generale di Milano Laura Bertolè Viale ha già concluso la sua requisitoria chiedendo la conferma della condanna di primo grado a quattro anni. La parola dovrebbe quindi passare alla difesa per l’arringa e quindi ai giudici per la camera di consiglio

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