La giuria presieduta da Michael Mann ha assegnato i seguenti premi: Leone D’oro al coreano Kim ki-Duk per Pietà, Leone d’argento per la migliore regia a Paul Thomas Anderson per “The master”, Premio speciale della giuria a Ulrich Seidl per “Paradies: Glaube”, Coppa Volpi per il miglior attore (ex aequo) a Joaquin Phoenix e Philippe Seymour Hoffman ancora per “The Master” di Anderson.

Coppa Volpi, invece, per l’isreaelina Hadas Yaron per “Fill the Void” della connazionale Rama Burshtein. Un verdetto che lascia a mani vuote Marco Bellocchio e la sua riflessione sulla fede e sulla libertà sviluppata in “Bella addormentata”, ma non l’Italia nel suo complesso, perché “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì ha trovato comunque  spazio tra i premiati. Il premio “Mastroianni” a Fabrizio Falco, interprete sia del film di Ciprì che di Bellocchio. Alla premiazione finale c’è stato anche un piccolo contrattempo. La giuria sul palco ha scambiato i premi assegnati ad Anderson e Seidl. La giuria, tra cui Laetitia Casta e Matteo Garrone, ha assegnato il Premio per la miglior sceneggiatura a Oliver Assayas per “Apre’s Mai”. 

Per la sezione Orizzonti la giuria, capitanata dal nostro Pierfrancesco Favino, ha assegnato il premio per il miglior film a “Three Sister” di Wang Bing. Il premio Speciale invece è stato assegnato a  “Tango Libre” di Fre’de’ric Fonteyne. Il miglior cortometraggio Youtube è andato a “Invitation Yoo Min-Young”. La giuria, presieduta dal regista Shekhar Kapur (Elizabeth), ha assegnato il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” a Kuf del turco Ali Aydin, selezionato nell’ambito della 27^ Settimana della critica. 

 

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