La Lega Nord ha messo on-line il bilancio 2011, con tanto di certificazione del “buco” da 3 milioni di euro circa attribuito all’ex tesoriere Francesco Belsito, espulso dal partito dopo gli scandali che lo hanno visto coinvolto in prima persona. L’operazione “trasparenza” promossa dal neo segretario Roberto Maroni però potrebbe avere un secondo fine, quello di permettere al Carroccio di ottenere le tranches dei rimborsi elettorali. Il rendiconto del 2010 infatti è stato valutato “opaco” dalla Camera dei deputati, che per questo ha congelato la parte di rimborsi elettorali di settembre, un gruzzoletto da 8 milioni di euro.

Come riporta il Corriere, il conto finanziario del Carroccio non sarebbe difforme dalla norma che ne regola la stesura (1997), ma a seguito delle vicende penali gli organismi parlamentari hanno preteso informazioni a riguardo, che il partito non ha saputo dare. In un primo momento infatti da via Bellerio hanno aderito a quanto certificato da Belsito e poi non hanno fornito i dettagli richiesti dal colleggio parlamentare di Controllo, come espressamente richiesto il 22 maggio scorso. Quindi senza chiarimenti ecco che arriva l’automatico blocco dei rimborsi elettorali. 

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