Terrorismo internazionale, i Corleonesi, la strategia della tensione, la Spectre… Sulla bomba di Brindisi abbiamo collezionato un imbarazzante numero di congetture, mandanti e moventi. Oggi scopriamo che (forse) dietro quel massacro c’era la solitaria follia di un un anziano. Se siamo stati educati alla caccia agli untori, se in questo paese si grida subito alle trame e ai complotti, la colpa non è degli italiani ma di chi ha inflitto loro mezzo secolo di colpe senza colpevoli, di reticenze ufficiali, di segreti e di stragi di Stato, di torbide bugie.

In una nazione che scopre solo oggi che le bombe di Capaci e di via D’Amelio furono volute anche da uomini dei Servizi, pretendete che quando scoppia una bombola non si gridi subito alle mafie

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Provenzano, aperta un’inchiesta a Palermo sul (presunto) tentato suicidio

next
Articolo Successivo

Attentato Brindisi, il padre di Melissa: “Chi ha ucciso non è un padre”

next