La Primavera araba trionfa alla 55esima edizione del World Press Photo. Il primo premio della prestigiosa competizione internazionale dedicata al fotogiornalismo è stato conquistato dal reporter spagnolo Samuel Aranda con un’immagine scattata lo scorso anno durante le proteste in Yemen contro il presidente Abdullah Saleh.

L’istantanea incoronata dalla giuria di Amsterdam come migliore foto del 2012 riprende una donna araba, completamente avvolta in un velo nero che tiene fra le braccia un uomo ferito con il torso nudo. Lo scatto di Aranda è stato ‘rubato’ il 15 ottobre 2011 in una moschea allestita in ospedale da campo nella capitale yemenita Sanaa. “Ritrae un momento straziante e pieno di compassione, le conseguenze umane di un evento enorme, un evento che è ancora in corso”, ha commentato il presidente della giuria, Aidan Sullivan.

Al di là del valore giornalistico, la fotografia del giornalista spagnolo è stata premiata anche per i suoi meriti artistici. Tanto che è stato azzardato un paragone con la Pietà di Michelangelo, la scultura del maestro, considerata uno dei capolavori dell’arte occidentale, in cui si vede una Maria vergine vestita tenere in braccio un Cristo morto.

L’immagine vincitrice, pubblicata dal New York Times, è stata selezionata fra più di 100mila scatti proposti da 5000 fotografi provenienti da 124 paesi. Aranda, reporter free-lance, ha commentato la vittoria augurandosi che il premio possa aiutare la popolazione yemenita, perché quello “è un Paese che troppo spesso viene dimenticato”.

Al fianco delle rivoluzioni che hanno incendiato la sponda Sud del Mediterraneo, un altro tema protagonista della competizione è stato lo tsunami che ha colpito il Giappone lo scorso marzo che si è aggiudicato molti premi minori. Uno di questi se l’èp aggiudicato un nostro connazionale Paolo Pellegrin dell’agenzia Magnum.

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