Altre 700mila persone residenti in Florida hanno ricevuto l’invito delle autorità a lasciare lo Stato prima dell’arrivo dell’uragano Irma. Sono in tutto circa sette milioni gli sfollati in seguito agli ordini di evacuazione emessi in più Stati. Intanto la perturbazione è al momento di categoria 3 con venti registrati a 125 miglia orarie di velocità, ma ci si attende che si rafforzi nuovamente nel suo viaggio verso la Florida. Secondo il National Hurricane Center, Irma continua a virare verso ovest nel suo tragitto ed è alta adesso la probabilità che nel suo ‘occhio’ finirà la città di Tampa e la zona di Tampa Bay, anche se restano altissimi i rischi per Miami, città già quasi completamente deserta sulla quale è stato imposto il coprifuoco fino alle 9 di domani. Sarà infatti con tutta probabilità la parte occidentale della Florida a subire le conseguenze peggiori del passaggio di Irma, definito dal governatore repubblicano Rick Scott un uragano “mortale“.

Ci si attende quindi che la perturbazione riacquisti intensità arrivando sulla Florida con una categoria 4 e il primo impatto dovrebbe registrarsi domenica mattina sulle isole Keys, nella parte più meridionale della Florida. Nel pomeriggio sarà poi la volta della costa sud-occidentale fino alla zona di Tampa in serata e nella mattina di lunedì. Irma ci arriverà dopo aver devastato i Caraibi, provocando danni al 90% degli edifici e almeno 22 morti, secondo gli ultimi aggiornamenti. L’uragano sta colpendo in queste ore Cuba.

E mentre Bloomberg calcola che Irma sarà l’uragano più distruttivo della storia americana, con 200 miliardi di dollari di danni previsti, in Florida la perturbazione ha già i primi effetti. “L’uragano Irma è già qui” e i suoi effetti, con forti venti e intense piogge, cominciano a sentirsi, ha dichiarato il governatore Scott. La società Florida Power&Light riferisce che nella mattinata americana si sono già verificati i primi blackout e almeno 9 milioni di persone potrebbero rimanere senza corrente.

Parlando alla stampa nel Centro emergenze della Florida, con sede nella capitale Tallahassee, il governatore Scott ha ricordato che si prevede che il livello del mare aumenti fino a 3,6 metri in diverse zone costiere e ha avvertito: “Può coprire le case”. Per questo ha chiesto alla popolazione di fuggire il prima possibile, prima di mezzogiorno ora locale, le 18 in Italia: “Non fatelo domani, non uscite di pomeriggio, se siete nelle zone di evacuazione andate via ora”. Scott ha spiegato che parla quasi quotidianamente con il presidente Usa Donald Trump e la Casa Bianca, e che il governo federale ha garantito tutti i fondi che possono essere necessari alla Florida.