In nessuna parte del bando di assunzione temporanea dei vigili turistici di Venezia c’è scritto che dovranno essere allenati per inseguire i venditori abusivi  che affollano non solo le rive del Bacino di San Marco, ma un po’ tutte le principali calli. Eppure i requisiti richiesti per diventare “agente di polizia locale”, seppure per una durata di soli quattro mesi, sembrano fatti apposta a tracciare l’identikit del perfetto acchiappa-abusivi o venditori di merce contraffatta. Il sindaco Luigi Brugnaro, non a caso, ha fatto della crociata contro il degrado della città uno dei propri cavalli di battaglia. Al punto che a febbraio ha presentato una proposta di legge su decoro e riforma delle norme di pubblica sicurezza per combattere i piccoli reati, dall’accattonaggio molesto all’ubriachezza, al danneggiamento di edifici, al commercio abusivo e alla prostituzione in strada, il tutto accompagnato dalla previsione di 10 giorni di cella di sicurezza per chi non rispetta le regole.

Evidente che per contrastare questi fenomeni serve polizia urbana attrezzata e allenata. Così ha ragionato il sindaco che con procedura d’urgenza ha pubblicato il bando per 100 vigili turistici stagionali, dopo averne appena pubblicato uno di simile per 70 agenti di polizia locale. Il testo del primo bando è, in alcune parti, davvero singolare. Intanto vengono messi all’indice ciccioni e pacifisti. Poi vengono selezionati solo coloro che riusciranno a superare, in perfetto stile spartano, alcune discipline ginniche. L’età è già indicativa. Nessuno potrà avere più di 30 anni. Poi viene la conformazione fisica. Leggere, per credere: “Il rapporto altezza-peso, il tono e l’efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento dei servizi di polizia”. Candidati esili o in sovrappeso non saranno accettati perché “la percentuale di massa grassa nell’organismo dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile”. La pancetta, insomma, non è ammessa. Serve, inoltre, una discreta forza muscolare, misurata in “handgrip in kg”: dovrà essere “non inferiore a 40 kg per i candidati di sesso maschile e a 20 kg per quelli di sesso femminile”.

Se non è Rambo, poco ci manca. Infatti, “l’aspirante dovrà dichiarare espressamente nella domanda la propria disponibilità incondizionata ed irrevocabile al porto delle armi d’ordinanza”. Le prove scritte e orali verteranno sui rudimenti legislativi in materia di sicurezza.Il bello è la prova di efficienza fisica a cui accederanno i 250 concorrenti che abbiano conseguito il miglior punteggio tra coloro che abbiano superato la prova scritta. Ecco una specie di triathlon del perfetto vigile urbano veneziano da svolgere in sequenza. Prima prova: “Corsa di 1.000 metri da compiersi nel tempo massimo di 4’05” per i maschi e di 5’05” per le femmine”. Seconda prova: “Salto in alto di una altezza di 105 centimetri da superarsi in un massimo di tre tentativi per i maschi e di 90 centimetri per le femmine”. Terza prova: “Cinque sollevamenti alla sbarra continuativi per i maschi e due per le femmine da compiersi nel tempo massimo di 2 minuti”. Se un malcapitato non ce la fa e decide di non arrendersi, dovrà ripetere tutta la sequenza. Ma se fallisce anche nella seconda “egli sarà dichiarato non idoneo ed escluso dal proseguo del procedimento selettivo”.

Naturalmente i 100 prescelti non dovranno avere difetti fisici (come la balbuzie) e dovranno avere una vista da lince. Li aspetta una folla di turisti che fanno di Venezia una città usa-e-getta, come testimoniano le recenti multe da migliaia di euro per chi è stato sorpreso a fare la pipì nelle calli o nei campielli. E poco importa se l’italiano colto in flagranza era un insegnante di 65 anni, con probabili problemi alla prostata. Implacabili i nostri vigili-atleti lo raggiungeranno. E così faranno per chi scambia un campiello per un’area pic-nic o le rive per una spiaggia. Per non parlare di chi, vedendo l’acqua, penserà che un bel tuffo refrigerante è l’ideale contro la canicola estiva. Ma la prova di nuoto, per quest’anno, ai vigili non è ancora stata richiesta.