Ora è vero: l’era di Silvio Berlusconi al Milan è finita. Dopo un anno di trattative e due rinvii, con l’arrivo dell’ultima tranche del pagamento e la firma del notaio (poco prima delle 14) sull’atto pubblico di vendita si è conclusa la cessione del Milan dalla Fininvest alla Rossoneri Sport Investment di Yonghong Li, che diventa a tutti gli effetti il nuovo proprietario del Diavolo. La firma definitiva è stata posta dopo una mattinata di riunioni nello studio legale Gianni Origoni&Partners e dopo il passaggio dell’ultima parte dei versamenti dai conti di Rossoneri Lux in Lussemburgo ai conti della Fininvest.

LA SOCIETA’ QUOTATA 740 MILIONI DI EURO
L’ufficialità del passaggio di consegne è arrivata con un comunicato congiunto di Fininvest e Rossoneri Sport Investment, in cui è specificato che “gli estremi dell’accordo sono quelli resi noto a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell’Ac Milan pari a 740 milioni di euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese tra le parti, in circa 220 milioni di euro. A quanto incassato da Fininvest – si legge ancora nella nota – si aggiungono 90 milioni di euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal 1° luglio 2016 ad oggi”. Per quanto riguarda i piani di sviluppo, nel comunicato è sottolineato che “gli acquirenti hanno confermato l’impegno a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di Ac Milan”. Nella giornata di domani, invece, è prevista l’assemblea dei soci che provvederà a nominare i nuovi organi sociali del club. Alle 11, invece, è stata convocata la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà.

CON BERLUSCONI 31 ANNI DI SUCCESSI: 5 CHAMPION E 8 SCUDETTI
In attesa di conoscere i progetti sportivi della nuova proprietà cinese, chiamata a risolvere subito alcune grane (dalla blindatura del contratto del portiere Donnarumma al rafforzamento dell’organico), resta il fatto che dopo 31 anni è stata apposta ufficialmente la parola fine sull’era di Silvio Berlusconi come proprietario del club rossonero. Era il 20 febbraio del 1986 quando l’imprenditore acquistò il Diavolo: da allora la bacheca della società si è arricchita a dismisura, con la conquista di 5 Coppe dei Campioni (o Champions League),  8 scudetti, 3 coppe Intercontinentali (poi divenuta Coppa del mondo per club), una Coppa Italia, 5 Supercoppe Europee 7 Supercoppe Italiane. Ai successi di squadra, però, vanno aggiunti anche i riconoscimenti ai singoli campioni che in questi 31 anni hanno vestito la maglia rossonera, facendola diventare una delle più prestigiose al mondo. La conferma è data dal numero dei palloni d’oro vinti dai calciatori di Berlusconi: 7 in tutto, di cui tre vinti da Marco Van Basten e gli altri da George Weah, Andriy Shevchenko, Ricardo Kaka e Ruud Gullit (nell’anno giocato a metà tra Psv Eindhoven e Milan).

LE REAZIONI –  YONGHONG LI: “TORNEREMO SUL TETTO DEL MONDO”
La notizia del cambio di proprietà è arrivata anche nella Lega di Serie A, nel corso dell’assemblea nella sede di via Rosellini. Qui l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha preso la parola per annunciare ai presenti l’ufficializzazione del cambio di proprietà del club rossonero. Dal resto dell’assemblea è partito un lungo e commosso applauso. “Quello di sabato sarà il primo derby cinese”, ha aggiunto il dirigente. Nel primo pomeriggio, invece, sono arrivate le reazioni dei protagonisti della compravendita. “Grazie a Berlusconi e Fininvest per la fiducia, oggi abbiamo completato un passo fondamentale. Ci impegniamo per il futuro, lavoreremo passo a passo per riportare la squadra ai vertici mondiali” ha detto il nuovo proprietario del Milan Yonghong Li, al social cinese www.163.com.

LE REAZIONI – BERLUSCONI: “LASCIO CON DOLORE, SARO’ SEMPRE PRIMO TIFOSO”
“Lascio oggi, dopo più di trent’anni, la titolarità e la carica di Presidente del Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere”. Sono state queste le prima parole di Silvio Berlusconi, ormai ex proprietario del Milan. “Non potrò mai dimenticare – ha aggiunto – le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi. Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto. Prima di tutto, naturalmente, i grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibile queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo“.

Berlusconi poi ha continuato nei ringraziamenti: “Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone, il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l’infaticabile costruttore e motore. Ma soprattutto, il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi. Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi”.

E ai tifosi è dedicata la conclusione dell’intervento dell’ex presidente: “A loro voglio dire che, se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa, rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme. Ai nuovi responsabili rivolgo l’augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi. A coloro che restano, ai giocatori, all’allenatore, ai collaboratori della società, a tutti i nostri tifosi rivolgo l’augurio più affettuoso di grandi successi, e a ciascuno di loro l’augurio di realizzare nello sport e nella vita tutti i progetti e i sogni che portano nella mente e nel cuore per sé e per le persone che amano“.