Un blindato nel centro di Mosca fende la protesta in piazza Pushkin. Scendono a decine gli agenti in tenuta antisommossa. Non devono solo interrompere la manifestazione che ha richiamato circa 8mila persone: vogliono prelevare il leader dell’opposizione Alexei Navalny che l’aveva organizzata in molte città della Russia per protestare contro la corruzione. Un giornalista di Reuters ha visto gli agenti fermare l’oppositore politico in Tverskaya Street e caricarlo su un pulmino. Centinaia di manifestanti sono corsi dietro il mezzo urlando contro la polizia “fascisti, liberatelo”. Il blitz finisce con un 500 fermi. Navalny è stato incriminato per aver violato l’articolo 20.2 del codice amministrativo russo che regola le procedure per organizzare manifestazioni e cortei. Secondo l’agenzia Tass, Navalni rischia “una multa, lavori obbligatori o l’arresto”, ma sempre per violazione amministrativa.

I PRECEDENTI
Non è la prima volta che succede perché lo stesso Navalny, avvocato 41enne e blogger e maggior oppositore di Putin, fu condannato a dicembre 2014 a tre anni e mezzo, con  sospensione della pena, dal tribunale moscovita con le accuse di truffa e riciclaggio. Stavolta l’accusa è di manifestazione non autorizzata. Nel 2012 poi è stato incarcerato mentre protestava contro i possibili brogli alle elezioni del 4 dicembre e l’anno successivo è stato condannato a cinque anni di carcere per appropriazione indebita (occasione nella quale venne rilasciato dopo solo un giorno per essere messo ai domiciliari, con l’assoluto divieto di comunicare con l’esterno). Ha dovuto poi affrontare l’accusa di aver rubato l’equivalente di 500mila euro in legname quando era consigliere regionale a Kirov. Ogni volta, in ballo, la sua possibilità di candidarsi a sindaco della capitale.

LA NUOVA SFIDA AL CREMNLINO
Con il nuovo blitz torna a salire la tensione a Mosca e in tutta la Russia. Navalny aveva organizzato diverse manifestazioni simili in varie città della Russia. Nel mirino il premier Dmitry Medvedev, accusato di controllare un vero e proprio impero attraverso un network di organizzazioni non-profit.Secondo il sito di Navalny le proteste erano programmate in 99 città, ma in 72 le autorità locali hanno negato il permesso. Venerdì il Cremlino aveva fatto sapere che le manifestazioni nel centro di Mosca sarebbero state viste come una provocazione illegale.

LE ALTRE PROTESTE
A Vladivostok, un giornalista di Reuters ha fatto sapere che almeno 30 manifestanti erano stati fermati in una protesta non autorizzata ma organizzata da centinaia di giovani nella piazza davanti alla stazione centrale. Centinaia di persone si sono riunite anche nella città di Yekaterinburg nella regione industriali degli Urali. Secondo siti dell’opposizione il corteo a Novosibirsk in Siberia ha visto la partecipazione di circa duemila persone, mentre i manifestanti erano circa 1.500 in altre due città della regione, Krasnoyarsk e Omsk.

IL MESSAGGIO DALLA STAZIONE DI POLIZIA
“Sono fiero di coloro che sono venuti oggi in strada. Siete le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale”. Così in un tweet arrivato in serata proprio dall’account di Navalny. “Molte persone sono state arrestate oggi – ha twittato ancora Navalny – Questo è comprensibile, i ladri si proteggono così”, ha detto, aggiungendo che contro la corruzione “ci sono milioni di noi”.