Renzi ha una paura fottuta del voto del 4 dicembre. Si comporta come una scrofa ferita che attacca chiunque veda. Ormai non argomenta, si dedica all’insulto gratuito e alla menzogna sistematica. La verità è l’esatto contrario di quel che dice”. Così i parlamentari del Movimento 5 Stelle intervengono sul blog di Beppe Grillo, attaccando la riforma e il presidente del Consiglio.

Renzi, intanto, prosegue gli incontri della campagna referendaria e da Piombino dice: “Non guardateli i sondaggi, sono tutti sbagliati”. Sondaggi che, nell’ultimo giorno possibile per la diffusione delle rilevazioni, vedevano il No in vantaggio di 5 punti (TgLa7). “Sono convinto che la maggioranza silenziosa degli italiani potendo scegliere, quando si va nel merito, voti per il buonsenso, non contro qualcuno”. Sottolinea ancora una volta che il referendum non è un voto su di lui, ma sul quesito e insiste: “Per ridurre la Casta non serve un talk show, basta la matita. Se il 4 dicembre vince il No non cambia niente”.

E di costi della politica parlano anche i parlamentari 5 Stelle che nel post smentiscono le dichiarazioni del premier. “Io guadagno la metà dei parlamentari 5 Stelle“. Falso. Guadagna il doppio. Basta cercare su google e troverete che il presidente del consiglio guadagna 10mila euro lordi al mese, i parlamentari del M5S se lo tagliano, prendono uno stipendio di 5mila lordi e il resto lo versano al microcredito per le imprese. “Questa riforma è contro la casta.” Falso. E’ la riforma scritta dalla casta per la casta sostenuta dalla casta. Do you remember Napolitano? La riforma è la sua e lui è in Parlamento dal 1953. Tutto si può dire di Napolitano ma che lui sia contro la Casta va al di là di ogni immaginazione”.

Poi continuano ad attaccare Renzi che “si è spinto oltre la menzogna e ha sdoganato Vincenzo De Luca e i suoi metodi. Uno che ha augurato la morte a Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e perfino alla sua collega di partito Bindi“. E proseguono facendo riferimento alle parole del presidente della Campania, che riempie di complimenti il sindaco di Agropoli perché organizza bene il voto clientelare. Finalizzato, in questo caso, a votare a favore della riforma il prossimo 4 dicembre.

“L’impegno che De Luca sta mettendo nella campagna referendaria per il Sì sarà premiato con la cacciata di Polimeni e la sua nomina futura a Commissario straordinario per la Sanità in Campania. Ieri sera infatti in commissione bilancio la nostra Silvia Giordano ha scoperto l’emendamento che gli regalerebbe la sanità: siamo riusciti a bloccarlo per ora, ma vi terremo aggiornati”. E i parlamentari M5s, invitando a votare No, concludono: “Sono disposti a tutto pur di vincere e aumentare e perpetuare il loro potere”.