Adesso è arrivata anche l’ufficialità: Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza per le nomine dei dirigenti del Campidoglio. E Raffaele Marra resta al suo posto di capo del Personale, da cui i suoi “nemici” (anche all’interno del Movimento 5 stelle) avrebbero voluto rimuoverlo. Sarà comunque una rotazione parziale e non definitiva: di 40 direttori di dipartimenti e municipi, 25 sono stati confermati e 11 sostituiti. Fra questi, come anticipato la settimana scorsa, Stefano Fermante, titolare della Ragioneria. Uno dei posti più ambiti e paradossalmente meno richiesti: secondo quanto riportato dall’Agenzia Dire, per la sua poltrona nella procedura di interpello “non risulta pervenuta alcuna candidatura”. Forse a causa della pesantezza dell’eredità lasciata (in polemica, dopo la lettera di settembre) dall’ormai ex ragioniere generale: entro il 31 dicembre c’è da chiudere il bilancio di previsione 2017. Ancora non si sa il nome del nuovo uomo/donna dei conti che dovrà coadiuvare l’assessore Mazzillo: l’incarico triennale verrà assegnato solo a dicembre, e a quanto apprende ilfattoquotidiano.it toccherà ad un esterno. Intanto il posto viene occupato da una risorsa interna, Paola Colusso, con un incarico ad interim fino al 30 novembre. Ancora da definire anche altre tre posizioni chiave come avvocatura, politiche sociali e soprattutto il capo della polizia locale (dove non è più così scontata la conferma di Diego Porta, data quasi per ufficiale fino negli scorsi giorni).

I 25 dirigenti confermati sono 10 nei municipi e 15 nelle strutture centrali, mentre gli unici 11 che cambiano destinazione sono cinque nei municipi e sei nelle strutture centrali. La conferma di Marra è una vittoria personale di Virginia Raggi, che ancora una volta ha difeso il suo “fedelissimo” dagli attacchi incrociati a ridosso della rotazione: c’erano state pressioni per spostarlo al Commercio, o addirittura in un Municipio di periferia. Invece lui non si muove dal Dipartimento risorse umane, dove continuerà a lavorare a fianco della sindaca. Per le Attività produttive è stato scelto Luigi Maggio: sostituirà Silvana Sari, poco apprezzata negli ambienti consiliari per la sua gestione del caso Bolkestein, nonché presidente del sindacato Dircom che aveva firmato una lettera di fuoco contro il governo dei 5 stelle in Campidoglio. Ma il nome di Marra fa ancora discutere per la ricollocazione di Renato, fratello di Raffaele: la sua domanda per il comando della Polizia non è stata accolta, in compenso dirigerà una direzione del Dipartimento per la Promozione Turistica. Dove secondo il Partito democratico guadagnerà di più: “Non si tratta di una bocciatura, come potrebbe apparire ad una prima lettura, ma di una promozione in terza fascia dirigenziale con adeguato ritocco del compenso”, attacca Antongiulio Pelonzi, consigliere dem in Campidoglio. La rotazione dei dirigenti è quasi completata, le polemiche continuano.

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