Da 25 a 22 millimetri. La differenza è minima, ma si parla di vongole e per i pescatori italiani significa molto. La Commissione europea, ormai è ufficiale, “ha adottato un atto delegato che stabilisce un piano di gestione dei molluschi nelle acque italiane”. La taglia accettabile è stata appunto “ridotta da 25 a 22 millimetri per un periodo di tre anni a partire dal gennaio 2017“, ha confermato Enrico Brivio, portavoce del commissario Ue alla pesca Karmenu Vella, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Si chiude così un’annosa disputa che ha visto per lungo tempo il comparto della pesca sulle barricate contro una decisione che avrebbe messo fuori legge – con tanto di rischio di sequestri, multe e blocco dell’attività – chi fosse stato beccato con una vongola troppo piccola nella rete.

Il primo annuncio era arrivato il 10 ottobre da Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche agricole, durante il Consiglio agricoltura e pesca a Lussemburgo. Ora la notizia è confermata. E il settore ittico italiano esulta. “Potrebbe sembrare solo una questione di millimetri – spiega Brivio – ma è in realtà importante per molti pescatori del mare Adriatico, che hanno dovuto pagare delle multe per aver pescato delle vongole sotto misura. Abbiamo tenuto conto – prosegue Brivio – delle raccomandazioni proposte dall’Italia e valutate dagli scienziati che assicureranno un futuro economicamente sostenibile per i pescatori italiani”.

Tre millimetri, dunque, ma fondamentali. Tanto che la disputa sulle vongole, tra Roma e Bruxelles, andava avanti da anni. Da un lato la Commissione, che riprendendo in realtà una normativa già in vigore in Italia, imponeva i 25 millimetri come misura minima dei molluschi per proteggerli da un eccessivo sfruttamento; dall’altro i pescatori italiani e le loro associazioni di rappresentanza, che denunciano la scarsa redditività del loro commercio. L’accordo, alla fine, è comunque stato raggiunto. “Il governo italiano – conclude Brivio – dal canto suo ha acconsentito  ad adottare misure che manterranno gli stock a buoni livelli e consentiranno di migliorare il monitoraggio scientifico, la raccolta di dati e i controlli”.

Anche la Coldiretti Impresapesca canta vittoria. Il via libera definitivo da Bruxelles, afferma l’associazione, salva uno dei piatti più amati dagli italiani dopo che i cambiamenti climatici hanno “rimpicciolito” le vongole al di sotto della taglia consentita. La risoluzione dello “storico contenzioso”, si sottolinea, è utile a salvaguardare anche le esportazioni, che rappresentano quasi la metà della produzione nazionale con un impatto devastante su un settore che impegna direttamente in Italia una flotta di circa 710 imprese e oltre 1600 addetti.