Agli inquirenti sono bastate poche ore per risolvere l’omicidio di Daniela Balilla, la 66enne uccisa martedì 20 settembre nel suo appartamento di via delle Vigne, quartiere Magliana, Roma. Il presunto assassino è Natale Lo Verde, 49 anni, che adesso si trova in carcere. Interrogato a lungo ieri dagli agenti della squadra mobile di Roma, Lo Verde ha prima negato, poi, dopo ore di domande alle quali rispondeva tra mille contraddizioni, ha confessato: “Ho ucciso per mille euro“, ha detto – riporta LaPresse – agli inquirenti che nel frattempo avevano trovato, nella tromba dell’ascensore dello stabile in cui vive l’uomo, le chiavi di casa della Balilla.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna aveva un contenzioso con una affittuaria, cognata di Lo Verde, per un arretrato di tre mensilità e l’uomo si era fatto tramite per la consegna dei mille euro dovuti, pagamento che sarebbe dovuto avvenire nei giorni scorsi. La sera di martedì Lo Verde era andato a casa di Balilla proprio per quel debito. Balilla aspettava la visita, e lo aveva fatto entrare in casa.

Secondo quanto raccontato dall’uomo, i due hanno discusso, poi lui ha perso il controllo l’ha spintonata, lei è caduta, ha sbattuto la testa, poi Lo Verde le ha afferrato il collo e l’ha strangolata stringendolo con dei leggins. Subito dopo le ha avvolto viso e bocca in un asciugamano, annodato dietro la testa, per simulare un tentativo di rapina, e ha preso il mazzo di chiavi dell’appartamento. È uscito, ha chiuso la porta dando due mandate ed è scappato via. È stato il figlio della vittima a scoprire il cadavere, solo il giorno seguente, mercoledì 21 settembre, quando preoccupato perché la madre non rispondeva al telefono si è recato nell’appartamento e l’ha trovata riversa a terra in vestaglia, con l’asciugamano ancora stretto su naso e bocca.