In classe non sono i libretti sulla raccolta differenziata, ma anche quelli in cui si dice che i termovalorizzatori non sono dannosi alla salute. Succede in alcune scuole di Firenze e il progetto di educazione ambientale è sostenuto tra gli altri da Quadrifoglio Spa, società di raccolta rifiuti al cento per cento pubblica (i soci sono 12 Comuni). Quadrifoglio costruirà insieme a Hera il nuovo inceneritore della Toscana centrale. Un libretto “molto discutibile”, lo definisce il Movimento Cinque Stelle: anzi, per i grillini è una “vergognosa propaganda pro-inceneritore nelle scuole”. A rispondere è il direttore di Quadrifoglio, Livio Giannotti: “E’ un caso che non esiste, una polemica strumentale: nessuna propaganda. Anche il dottor Umberto Veronesi dice che non c’è correlazione tra questi impianti e i tumori“. I grillini hanno presentato una mozione in consiglio regionale per ritirare l’opuscolo e rettificare il testo. Un atto poi bocciato anche con i voti del Pd: “Il nostro – ha precisato la consigliera democratica Titta Meucci – è un voto basato su posizioni non ideologiche e sempre attente alla salute dei cittadini”.

Il libretto: “Termovalorizzatori dannosi? I medici smentiscono”
Al centro della polemica è finito Riusi: da rifiuti a risorse. Impara, sperimenta e gioca! scritto nel 2014 da Claudia FachinettiAlfredo De Girolamo, che è presidente Confservizi Cispel Toscana (l’associazione regionale delle imprese di servizio pubblico) e membro del cda di Ispra, che l’Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale. Un libretto, sottolineano i Cinquestelle, “proposto da Quadrifoglio assieme a altre simili società che gestiscono i rifiuti”. La frase incriminata è: “Lo sai che in Italia la presenza dei termovalorizzatori non è sempre ben vista dalla popolazione locale che non vuole l’impianto vicino a casa e teme effetti dannosi sulla salute ma, oggi, i medici lo smentiscono”. Un opuscolo previsto nel progetto 2015-2016 “Usi rifiuti = riusi risorse”, organizzato con gli assessorati all’educazione, che coinvolge alcune scuole elementari e medie dei 12 Comuni fiorentini serviti (e soci) di Quadrifoglio.

Il M5s: “I termovalorizzatori? Insalubri”
I grillini chiedono di ritirare il libro e di “informare sui rischi sanitari“, poi accusano Quadrifoglio di stare approfittando “della sua posizione istituzionale“, di “favorire esclusivamente interessi di parte” e di “accreditare la linea inceneritorista“. A parlare di “conflitto d’interessi” è Silvia Noferi, consigliera comunale grillina a Palazzo Vecchio. Secondo il M5s Toscana esisterebbero inoltre “autorevoli studi nazionali e internazionali” che dimostrerebbero come questi impianti (“una soluzione ottocentesca”, rilevano) siano industrie altamente “insalubri”.

L’azienda: “Termovalorizzatori? Solo in una pagina”
Accuse che la Quadrifoglio rispedisce al mittente. Secondo il direttore Giannotti “il libro nasce in casa Cispel e di termovalorizzatori si parla solo in una pagina su 71: è un testo corretto che parla soprattutto di raccolta differenziata e riciclo”. Il dirigente dell’impresa di raccolta rifiuti precisa poi di “non aver proposto nulla a nessuno” e che il libro “non è stato distribuito in massa a tutte le scuole ma solo in quelle che hanno aderito al progetto”.

Quanto al nuovo progetto che impegnerà Quadrifoglio e Hera è un impianto che da anni al centro di polemiche e verrà realizzato nella zona di Case Passerini, nel territorio di Sesto Fiorentino. A realizzarlo sarà QThermo, società di scopo partecipata al 60 per cento da Quadrifoglio e al 40 dalla multi-utility emiliana. “Nelle prossime settimane – afferma Giannotti – verrà ultimato il cantiere: serviranno 700 giorni per costruirlo”. Un’operazione da 135 milioni di euro: “E’ un impianto di terza generazione, iper-sicuro”.