La lottizzazione del centrodestra in Lombardia in presa diretta in una telefonata tra Silvio Berlusconi e Mario Mantovani, dirigente di punta di Forza Italia attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e altri reati. I due parlano fra l’altro del rinnovo dei vertici delle Aler gli enti che si occupano di case popolari. “Le nomine più importanti dell’anno”, sottolinea Mantovani, all’epoca vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità, nonché coordinatore regionale del partito, per introdurre l’argomento con il leader. Ed è lo stesso vicepresidente della Regione a spiegare che delle cinque Aler Lombarde “una spetta a noi (Forza Italia, ndr), una alla Lega, una a Ncd e una alla Lista Maroni“. Berlusconi si lamenta pure: “Ma insomma, non è logico”, sbotta. Per la più importante, quella di Milano, “Maroni è d’acordo a confermare il prefetto Lombardi” (già prefetto di Milano, ndr).

La telefonata, datata 22 dicembre 2013, è agli atti dell’inchiesta su Mantovani e l’audio è stato pubblicato oggi dal blog Giustiziami. All’inizio, l’assessore spiega che la nomine sono in programma nella giunta regionale del giorno dopo. Si preoccupa persino di illustrare al “Presidente” la dotazione di appartamenti di ciascuna Aler: 25mila quella di Bergamo-Brescia-Cremona, 17mila quella di Monza-Varese-Como… I due discutono quindi della nomina di spettanza azzurra. In un primo monento Berlusconi tira in ballo “il marito di Deborah Bergamini (parlamentare di Forza Italia, ndr), che è stato licenziato dalla Rai”,  che “scrive bene” e poi è “un bell’uomo”. Mantovani resta palesemente perplesso e suggerisce di conservare il posto a Francesco Magnano, in quel momento già al vertice dell’Aler di Monza: “Lui è dei nostri e in più è il suo mestiere”, conviene Berlusconi. Mantovani assicura comunque che troverà un posto anche per “quello della Bergamini”.

Non solo. Mantovani informa Berlusconi di essere prossimo a sistemare anche Mariella Bocciardo, prima moglie di Paolo Berlusconi, dirigente locale di Forza Italia e parlamentare Pdl fino al 2013, “nel consiglio d’amministrazione del Policlinico”. Candidatura effettivamente presentata, che poi però salterà. Infine, i due discutono del lavoro trovato al “fratello di Alan Rizzi” (consigliere regionale) come ricompensa per non aver lasciato Forza Italia. Berlusconi non rinuncia a chiudere la conversazione con una delle sue solite battute: “Nel contratto di questi non mettete quella famosa clausola che dice che devono fare l’amore ameno una volta alla settimana per la loro segretaria”.