Non poteva passare inosservata la clamorosa rottura tra Francesco Totti e Luciano Spalletti. Il Capitano, che lascia il ritiro, dopo la comunicazione dell’allenatore sulla non convocazione per la partita con il Palermo, è già diventata un dibattito sui social e non solo.

“Comunque andrà…sarai per sempre IL CAPITANO”scrive Twitter l’attore Alessandro Gassmann, che ha postato una foto con il capitano giallorosso esultante. “Adesso tocca alla società aprire un confronto per risolvere il caso Totti – dice Giancarlo De Sisti, ex giocatore della Roma – la lontananza della presidenza non aiuta, peccato tutto questo in un momento in cui la tifoseria si stava ricompattando attorno alla squadra come si è visto contro il Real. Dispiace quello che è accaduto, Totti forse è il giocatore più forte nella storia della Roma – sottolinea all’Adnkronos -. Da più parti si sente dire che la Roma sta rinascendo, a Spalletti bisogna riconoscere che sta facendo cose buone dopo aver preso una squadra in disarmo. La sortita di Totti di certo non aiuta la squadra, a perdere in questa situazione è la Roma”.

Non poteva mancare il commento di uno degli artisti più romanisti di sempre: “Roma è in subbuglio…Totti rimandato a casa! Ma casa sua è Roma e la Roma. In questa storia – scrive Antonello Venditti su Facebook -. A noi rimane una profonda tristezza. Capisco che il rispetto deve essere reciproco – spiega il cantautore – ma ci sono modi e tempi…noi spettatori attoniti e stasera c’è Roma-Palermo che dovrebbe essere la vera protagonista di questa giornata! Pensate come ci sentiamo noi che amiamo la Roma…a noi chi ci rispetta?”. Addolorato lo sceneggiatore e produttore cinematografico Enrico Vanzina: “Mi dispiace. Sono amico di Francesco, non capisco cosa sia successo visto che oggi doveva giocare”. Non ha dubbi Lino Banfi: “Do quattro a Spalletti e 7 a Totti. Spalletti ha sbagliato, anzi di più – dice l’attore a Sky tg24 – Totti è un giocatore conosciuto in tutto il mondo, non è che si può trattare così”. venditti 675Da numero 10 a numero 10. Dall’Inter alla Roma. Sandro Mazzola ha le idee chiare: “Totti è un campione. Un quarto d’ora di Francesco vale un’ora e mezza di un altro giocatore” dice a LaPresse. Mazzola aggiunge che non avrebbe mai cacciato il Capitano: “Lo avrei chiamato nello spogliatoio, come faceva il nostro Helenio Herrera: per chiarirsi. Roma ha bisogno di Totti: se non si chiariscono con un faccia a faccia, non cambia niente. E questo è un danno per la Roma”. “Totti è un grande campione, deve decidere lui quando smettere. Non deve farsi dire da altri quando lasciare” dice a LaPresse Gianni Rivera, ex campione del Milan e Pallone d’Oro nel 1969. “Sono suo amico, non so se quello che è successo avrà risvolti positivi o negativi. Noi pensiamo a noi comunque, anche se in una squadra possono capitare momenti difficili” dice il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic. Sul caso Totti arriva anche un commento dalla politica: “La decisione di Spalletti di escludere Totti dalla squadra per aver detto la verità è vergognosa. Totti è la Roma, è il simbolo della squadra ed lui che dà la carica ai suoi compagni – dice Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma -. Senza Totti non c’è la Roma. Escludere Totti dalla squadra significa non capire cosa sono Roma e i romanisti. Un errore imperdonabile che porterà la Roma a non avere più il simbolo e l’energia giusta per vincere”. Anche l’ex sindaco Ignazio Marino interviene su Twitter: “Non si tratta così il Capitano. Rispetto per #Totti e per quello che rappresenta per #Roma. Francesco, Roma è con te”.

Intanto la notizia sta facendo il giro del mondo. “Incendio in casa Roma, Spalletti allontana Totti”, titola il quotidiano sportivo spagnolo As mentre Marca sottolinea il clima nel ritiro di Trigoria coi giocatori “increduli” per quanto accaduto. Si domanda “se la carriera di Totti sia arrivata al termine” il britannico Mirror mentre il portoghese A Bola titola: “Spalletti caccia Totti”.