“Ma che avete combinato voi italiani con quelle statue?”. Mentre in Italia è ancora aperta la caccia al responsabile della figuraccia durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani, in Francia ridono. La battuta è del premier francese Manuel Valls che anticipando le domande dei giornalisti ha scherzato sui problemi di protocollo a Roma. “Noi problemi simili con i monumenti? Non ne abbiamo”, ha detto sorridendo e scuotendo la testa. Rohani, dopo la fine delle sanzioni, sta facendo un tour in Europa per parlare degli accordi commerciali: oggi ha incontrato membri del governo francese e il suo arrivo è stato accolto dalle proteste delle Femen. Una rappresentante delle attiviste per i diritti delle donne si è simbolicamente “impiccata” dal ponte della passerella Debily, davanti alla tour Eiffel, dove è stato esposto lo striscione “Benvenuto Rohani, boia della libertà“.

Intanto l’Italia spera che la scelta di coprire le statue di nudo “per rispetto” di Rohani venga dimenticata presto. Il 26 gennaio palazzo Chigi ha annunciato l’avvio di una indagine interna del segretario generale Paolo Aquilanti per “accertare responsabilità e fornire, con la massima sollecitudine, tutti i chiarimenti necessari”. Al centro delle polemiche c’è la capa del Cerimoniale Ilva Sapora, già contestata per la vicenda dei rolex. Ufficialmente, intanto, per il governo resta la valutazione data sempre da Franceschini: “Una scelta incomprensibile”. Aquilanti oggi ha detto di non avere notizie sulle evoluzioni: “Stiamo verificando, ancora è presto”.

I rappresentanti del governo italiano dal canto loro continuano lo scaricabarile. “Un episodio davvero spiacevole”, ha commentato la vicesegretaria Pd Debora Serracchiani al Gazzettino, “che ha colto di sorpresa lo stesso Renzi e che il ministro Franceschini ha giustamente stigmatizzato”. Critico anche il candidato alle primarie Pd e deputato Roberto Giachetti: “Mi viene da piangere, è chiaro che c’è stato un cortocircuito. Per quanto mi riguarda se io fossi stato sindaco di Roma, fosse venuto pure il capo del cerimoniale della presidenza Usa, gli avrei risposto che se si vogliono visitare i beni artistici di Roma si visitano come noi li ospitiamo”.  In controtendenza l’intervento del renzianissimo Ernesto Carbone: “Le proteste per la statue coperte al Campidoglio?”, ha detto a Un Giorno da Pecora su Radio 2, “Ci sono 20 miliardi investimenti da parte dell’Iran e noi stiamo parlando di un cartone davanti ad una statua. Noi siamo un paese ospitale, mettiamo a proprio agio tutti quelli che vengono in Italia, e per farlo stavolta abbiamo coperto una statua. Qual è il dramma?”. Quindi per questi miliardi l’episodio va tollerato? “Certo, per venti miliardi avrei fatto anche di più”, ha risposto.

All’attacco il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta: “La polemica lesiona l’immagine internazionale dell’Italia. Per questo la nostra protesta a Renzi deve giungere fino a chiedergli di scusarsi con gli italiani. Altrimenti continua a passare l’immagine di un paese senza tempra morale e senza orgoglio della propria identità. Che non sia stato Renzi a dare l’ordine, poco importa (ma l’ha dato lui, perché già a ottobre a Firenze aveva fatto una cosa simile con il principe ereditario degli Emirati arabi): lo staff si comporta respirando idee e atteggiamenti che sono il pensiero dominante della casa, e in questo caso è opportunismo vile, che si è risolto in una ferita al paese”.

In mattinata il presidente del Consiglio ha ricevuto l’attore Roberto Benigni che uscendo da palazzo Chigi ha scherzato: “Renzi ci ha fatto venire qui per risolvere questo problema. Renzi ci ha accolto nudo. Non posso aggiungere altro: sono un suo amico personale, le statue le hanno coperte anche per me”.

Le champion du monde des exécutions publiques, Hassan Rohani, est accueilli aujourd’hui à Paris par François Hollande,…

Pubblicato da Femen France su Giovedì 28 gennaio 2016