Chi ha l’avventura di prendere il treno alla stazione Centrale di Milano o a Roma Termini sperimenta da alcuni mesi l’istituzione del controllo dei biglietti per poter accedere ai binari. Paratie trasparenti e schieramento di personale di sicurezza che controlla il biglietto anche con l’ausilio di lettori che emettono una fantascientifica luce blu. Il che provoca un notevole rallentamento in entrata e in uscita dall’area dei binari e ritardatari che vedono il treno partirgli sotto il naso perché bloccati dalla coda per i controlli.

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Il personale addetto spiega che si tratta di misure di sicurezza contro il pericolo di attentati. Il sito delle Fs dice che il provvedimento, “in collaborazione con le Forze dell’Ordine… mira ad aumentare la sicurezza dei passeggeri e a prevenire i fenomeni di evasione, accattonaggio, attività illecite e vendite abusive in prossimità e a bordo dei treni”.
Ora, io vorrei sapere cosa c’entra il controllo dei biglietti con la sicurezza dei cittadini?
C’è qualcuno che può pensare che un terrorista dopo che è riuscito a fabbricare una bomba o a procurarsi un mitra non sia capace di comprarsi un biglietto Milano/Rogoredo da due euro?
Se poi l’obiettivo fossero passeggeri senza biglietto, accattoni e venditori di panini mi pare che il rapporto costo/risultato sia disastroso. Quanto costa uno stuolo di controllori 24 ore al giorno? Quanto sono costate le paratie trasparenti?

E già che parliamo di ferrovie vorrei ritornare su un argomento sul quale insisto da anni: perché le poltroncine dei treni italiani sono le più scomode d’Europa? Perché quel cuscinetto dietro la testa che favorisce la gobba? Perché gli schienali non si inclinano abbastanza da permetterti di dormire senza che la testa ti ciondoli in avanti? Che interesse hanno i vertici delle ferrovie a rovinare le italiche schiene? Pura cattiveria? Appoggio indiretto al trasporto su gomma? Il treno disegnato da Giugiaro aveva poltrone comodissime… Quindi le ferrovie sapevano far viaggiare comodi… Si rendono conto che stanno dando impulso alla scoliosi nazionale?
E perché l’orario dei treni continua a penalizzare con lunghe attese chi deve cambiare treno? Troppi treni arrivano contemporaneamente alla partenza del treno che devi prendere, oppure è appena partito!

Dopo 15 anni che insieme ad alcune associazioni di viaggiatori insistiamo su questa questione qualche miglioramento in effetti c’è stato… Ma c’è ancora molto da fare… Ed è ridicolo che da Milano a Firenze ci impiego meno di due ore e poi per andare a Perugia il treno che dovevo prendere è partito mo’ e devo aspettare 45 minuti la coincidenza! Ed è anche assurdo che sulle tratte secondarie i treni facciano quasi tutti ogni fermata. Da Perugia a Firenze c’è un solo treno che ci impiega un’ora e mezza e parte alle 6,35.
Moretti non ha mai risposto a una sola delle nostre lettere e appelli, speriamo che il nuovo amministratore delegato, Vincenzo Soprano, sia una persona un po’ più umana.

Esempi coincidenze sballate
Milano/Firenze arrivo ore 8,10 partenza per Perugia ore 8,02 (l’hai perso per 8 minuti!) successivo ore 9,44.
Successivo arrivo da Milano 8,55 e poi 9,10 prima partenza per Perugia 9,44. Cioè ci sono 3 treni (Frecciarossa) da Milano ma l’attesa minima per la coincidenza è 34 minuti.
Da Milano c’è però un treno che arriva alle 9,55 quindi 11 minuti dopo che è partito quello per Perugia.
Nel resto della giornata invece, dopo anni di sofferenze, le coincidenze sono entro 14 minuti FANTASTICO!
Gli orari da Perugia per Milano hanno una vena di sadismo.
I treni che arrivano alle 10,57 e 11,57 hanno la coincidenza dopo 3 minuti, cattiveria pura perché lo sai che non lo prenderai mai ma continui a sperare… Successiva coincidenza è alle 11,45 e 13. Cioè aspetti dai 48 minuti a un’ora e 3 minuti. Dolore fisico!