Le forze irachene hanno reso noto di aver colpito in un raid aereo un convoglio del leader dello Stato Islamico, Abu Bakr al Baghdadi. Che però, a sentire la tv al Arabya, non è morto durante il bombardamento avvenuto nella provincia di Anbar. Il ministero dell’Interno di Baghdad ha diramato un comunicato in cui si racconta che l’autoproclamato Califfo era diretto a un vertice dell’Isis quando il suo convoglio è stato colpito dall’aviazione irachena. Anche il luogo di incontro è stato bombardato: “Molti elementi della leadership sono stati uccisi o feriti”.

Nella fattispecie, sono stati ammazzati almeno 15 jihadisti dell’Isis, tra cui diversi leader, e 20 persone sono rimaste ferite. “Abu Bakr al Baghdadi non è tra le salme di alti esponenti jihadisti uccisi” hanno riferito fonti ospedaliere citate da al Arabiya. Baghdad aveva in precedenza affermato che Baghdadi, di cui non si conoscono le condizioni di salute, era stato trasportato “d’urgenza” in un luogo non precisato. Le truppe irachene hanno condotto una cruenta battaglia con lo Stato islamico per provare a recuperare il controllo della provincia di Anbar, dopo che l’Isis ne ha conquistato la capitale a maggio. Da giugno 2014 il gruppo terroristico controlla la città di Mossul, la più importante dell’Iraq nel nord del Paese, e da allora è avanzato in altre zone di Iraq e Siria, dove ha imposto un autoproclamato califfato.