“Sono stufo di queste polemiche che vengono create ad arte per danneggiare l’immagine di Roma“. È la replica che il sindaco di Roma Ignazio Marino ha affidato ad un video diffuso su facebook, dopo che Papa Francesco,  era stato interpellato dai giornalisti sulla presenza del primo cittadino a Philadelphia. “Non ho invitato io il sindaco di Roma Marino.  Ho chiesto anche agli organizzatori e neppure loro  lo hanno invitato. Lui si professa cattolico ed è venuto spontaneamente”, aveva detto il pontefice durante una conferenza stampa a bordo dell’aereo di ritorno dagli Usa.  

“Sono anche dispiaciuto che qualcuno abbia addirittura disturbato il Santo Padre per questi motivi. Io sono stato invitato dal sindaco di Philadelphia e dal vescovo a giugno”, dice ora Marino nel video diffuso su facebook. Già in giornata era intervenuto l’ufficio stampa della capitale per spiegare che il viaggio del primo cittadino romano “nasce da una serie di incontri avuti con le autorità del Comune americano: a giugno il sindaco Michael Nutter e l’arcivescovo Charles Chaput, insieme a una folta delegazione della città,hanno incontrato Ignazio Marino in Campidoglio proprio in preparazione del viaggio papale e per formulargli l’invito ufficiale”.

“Il sindaco e il vescovo – spiega adesso Marino – vennero a chiederci la nostra esperienza nell’organizzazione dei grandi eventi. Esperienza che hanno utilizzato. E anche ieri sera il sindaco Nutter ha ringraziato la città di Roma per il supporto avuto nell’organizzazione di questo straordinario evento. Non si vuole vedere insomma il lavoro di cambiamento nella nostra città oppure si vorrebbe fermarlo. Ma fermarlo significa non danneggiare Ignazio Marino ma Roma”. Il primo cittadino nel suo post sul social network, ha anche sottolineato di trovarsi “in treno verso l’aeroporto dopo l’ultimo incontro con potenziali investitori per Roma”. E di essere intervenuto dopo aver letto “tutti gli articoli pubblicati in queste ore: sono stufo di certa stampa che cerca e alimenta polemiche che non fanno altro che danneggiare la nostra città”.