Finale col botto. Per puntellare un mercato di alto livello (l’Inter, che mette a segno addirittura una tripletta) o per correre ai ripari dopo i segnali allarmanti delle prime due giornate di campionato (vedi la Juventus). Colpi importanti, come Hernanes e Ljaijc. Colpi in canna, come Witsel per il Milan, che non ha trovato il centrocampista giusto per Mihajlovic. O addirittura colpi di scena, come il giallo sul trasferimento di Soriano al Napoli: affare fatto praticamente intorno alle 21, e contratto mai depositato. L’ultima giornata del calciomercato 2015 non sposta gli equilibri della Serie A: non è arrivato il campione in grado di cambiare il volto ad una squadra o al campionato. Ma tanti acquisti di completamento, che potrebbero rivelarsi alla lunga decisivi. Non solo le big: anche Blasczykowsky alla Fiorentina, Borriello al Carpi, Matri alla Lazio. Fino al prossimo gennaio niente più trasferimenti. E in attesa di quelli del campo, arrivano almeno i primi giudizi sul mercato.

Inter 8,5: è la regina del mercato. Mancini a fine campionato aveva parlato di otto-nove acquisti e li ha ottenuti, anche grazie al tris finale di ieri. Jovetic ha già dimostrato di poter fare la differenza, e con le cessioni di Kovacic (applausi per Ausilio) e Hernanes anche il bilancio è quasi in pareggio. Adesso però non si può più fallire.

Roma 8: Dzeko-Salah-Iago Falqué, un tridente nuovo di zecca per Garcia e a prezzo d’occasione. Più Digne e Szczesny, innesti importanti per la difesa. Certo, il ritorno di Doumbia al Cska e la cessione di Ibarbo (appena riscattato a peso d’oro dal Cagliari) sono operazioni finanziariamente scriteriate. Ma Sabatini dovrà darne conto alla proprietà, più che ai tifosi. La squadra è forte e forse finalmente pronta per il titolo.

Torino 8:
pochi innesti, ma mirati e di qualità. Zappacosta, Baselli e Belotti sono tre dei migliori talenti italiani, Cairo se li è aggiudicati a cifre anche ragionevoli reinvestendo tutti i soldi della cessione di Darmian, unico sacrificio dell’estate. Mister “Libidine” Ventura si gode la sua nuova rosa e si prepara ad un campionato ricco di soddisfazioni

Bologna 7,5:
quasi dieci milioni per Mattia Destro, uno dei migliori attaccanti del campionato. Ma anche il rientro in Italia di Giaccherini, i giovani Crisetig, Donsah e Falco, l’esperienza di Taider e Mirante. Difficile chiedere di più ad una neopromossa. Gli americani hanno fatto le cose in grande, spendendo oltre 20 milioni di euro. Adesso sta a Delio Rossi far fruttare l’investimento.

Milan 7,5: mercato da quasi 100 milioni di euro. Bacca può fare la differenza, Balotelli è una scommessa che toccherà a Mihajlovic vincere. Alla fine è sfumato Witsel, la ciliegina sulla torta. A questa squadra manca ancora qualcosa in mezzo e in difesa, ma rispetto al passato il salto di qualità è evidente.

Fiorentina 7
: in sordina, nonostante i casi Montella e Salah, la Viola sembra più forte. Blaszczykowski (se pienamente recuperato) è un colpo di livello internazionale, la cessione di Gomez è un sollievo e al suo posto Kalinic garantisce presenza e un po’ di gol. Il sacrificio di Savic ha portato in dote Mario Suarez, centrocampista ambito dalle grandi d’Europa. Se Paulo Sousa recupera Giuseppe Rossi la Fiorentina può guardare in alto.

Juventus 6,5
: mercato a due facce. Brillante quello in prospettiva: Dybala e Rugani garantiscono il futuro. Forse deficitario nell’immediato: i tifosi si aspettavano un grande colpo sulla trequarti e alla fine è arrivato solo Hernanes dall’Inter. Khedira e Lemina non bastano per rimpiazzare Pirlo e Vidal. Allegri dovrà cambiare modulo per farlo, ma valorizzare Cuadrado potrebbe rimettere a posto tutto.

Sassuolo 6,5: uno tra Zaza e Berardi doveva partire, probabilmente è rimasto il gioiello più prezioso. Ed è arrivato Defrel, altro talento puro da sgrezzare nelle mani sapienti di Di Francesco. Il terzo anno in Serie A può essere quello della consacrazione definitiva per i neroverdi di Squinzi.

Hellas Verona 6,5: è tornato Romulo dopo l’infelice parentesi juventiva, sono arrivati Siligardi e soprattutto Viviani, centrocampista scuola Roma che ha davanti un gran futuro. Mercato intelligente. I dubbi, paradossalmente, sono proprio sul colpo più importante: Pazzini a parametro zero è un affare, ma potrà coesistere con Toni?

Atalanta 6+: ha venduto, valorizzando ma non troppo, i suoi due giovani più promettenti, Baselli e Zappacosta. Forse a Bergamo fra qualche anno rimpiangeranno di non aver monetizzato di più questi talenti. Ma nell’immediato la rosa appare rinforzata: Paletta e Toloi sono centrali di primo livello, l’olandese De Roon può essere una rivelazione. E in attacco sono rimasti tutti i big.

Sampdoria 6: ha perso Obiang e Romagnoli, ha acquistato Cassano, Zukanovic e Fernando. Ha sostituito Mihajlovic con Zenga, ha trattenuto Eder e alla fine anche Soriano, pur avendolo venduto al Napoli. Con Ferrero non ci si annoia mai, neanche sul mercato. E la squadra tutto sommato è ancora competitiva.

Udinese 6: Allan è l’unico sacrificato dell’estate friulana. Davanti Duvan Zapata può trovare la consacrazione al fianco di Di Natale. Mentre la solita scoperta dei Pozzo quest’anno potrebbe arrivare dall’Iraq, il mancino Ali Adnan. A Colantuono (preferito a Stramaccioni) il compito di sfornare il prossimo campione.

Chievo Verona 6-: non ha comprato molto. Ma non ha neppure venduto, confermando l’ossatura della squadra che la stagione scorsa si è salvata agevolmente. Può bastare per meritarsi la sufficienza e forse anche un altro anno di Serie A. M’Poku dal Cagliari può essere l’innesto giusto per dare fantasia all’attacco.

Genoa 5,5: porte girevoli in casa Preziosi, come al solito. Bertolacci e Iago Falqué sono cessioni dolorose, Lazovic e Diego Capel le ennesime scommesse da vincere. Molto dipenderà dalla mano di Gasperini. Con il colpo Iturbe il bilancio sarebbe stato positivo, così forse la squadra è leggermente indebolita.

Palermo 5,5: la cessione di Dybala è la solita grande plusvalenza di Zamparini. La cessione di Belotti forse un po’ affrettata. Il patron ha trattenuto l’altro gioiello Vazquez, e gli affiancherà l’esperienza di Gilardino. Meno spettacolo per i tifosi, ma salvezza quasi assicurata.

Carpi 5+: Borriello al fotofinish è il bomber di categoria che voleva Castori. Gabriel Silva, Wallace e Marrone sono scommesse importanti che si possono vincere. L’impressione, però, è che servisse altro per rendere competitiva una squadra che cinque anni fa giocava in Seconda Divisione e che come in una favola si ritrova fra i grandi del calcio.

Frosinone 5: la squadra è la stessa che ha conquistato la Serie A a sorpresa lo scorso anno. Leali dalla Juve, Verde dalla Roma e Longo dall’Inter tre innesti giovani da valorizzare. Per salvarsi potrebbe non essere abbastanza.

Empoli 5: dopo l’estate sorride solo il portafoglio. Il mercato ha visto la partenza dell’ossatura della squadra dei miracoli dell’anno scorso: Sepe, Rugani, Valdifiori e non da ultimo Sarri in panchina. I sostituti non paiono all’altezza, anche la scelta di Giampaolo in panchina non convince. È rimasto invece Saponara: a lui il compito di tenere a galla i toscani.

Lazio 5: per una squadra arrivata terza in classifica, tre giovani di prospettiva (Kishna, Morrison e Milinkovic) sono davvero troppo poco. Allo scadere del mercato è arrivato Matri, ma la Champions ormai è già sfumata. Unica consolazione aver trattenuto i gioielli Biglia e Felipe Anderson. Con quale spirito si vedrà nei prossimi mesi.

Napoli 5: la rivoluzione Sarri è incompleta, almeno sul mercato. Il tecnico ha avuto il suo regista Valdifiori, e anche il mastino Allan. Ma la difesa è più o meno la stessa che aveva fatto acqua con Benitez, e si è visto anche in quest’inizio di campionato. La figuraccia finale su Soriano è il degno epilogo di un mercato deludente.

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