ecofuturo_2015 (1)

Anni di sforzi per diffondere le ecotecnologie hanno ottenuto risultati notevoli. C’è però una questione di tempi: mentre nazioni come la Germania e gli Usa corrono a velocità pazzesca verso il futuro verde gran parte dell’Italia si muove tanto lentamente che andando di questo passo raggiungeremo l’efficienza energetica che oggi premia i tedeschi nell’anno 2115. Cioè tra 100 anni.

La causa di questa lentezza è una specie di “complotto” culturale che coinvolge milioni di italiani, a partire dagli scienziati da bar che pontificano pessimisti che il fotovoltaico non funziona, salendo su su per la scala sociale fino ai baroni universitari che ancora non si curano di chiedere notizie sull’efficienza energetica degli immobili che fanno progettare ai loro allievi. Partecipano all’orribile complotto migliaia di nonne che temono che le lampadine a led rovinino gli occhi ai loro nipotini, medici che consigliano ai loro pazienti afflitti da problemi polmonari di farsi delle belle corsette lungo la circonvallazione nelle ore di punta (footing estremo), per non parlare delle mamme che consigliano alle loro bimbe di spalmarsi tutte col deodorante occlusivo dei pori all’alluminio, quello che ti cementa talmente le ascelle che puzzi solo dopo 6 mesi.

E ci sono anche gli ecologisti che si vantano di usare l’allume di rocca contro le puzze fisiche (che sempre alluminio è) ignorando che il bicarbonato funziona benissimo ed è atossico. Chiaramente in una siffatta nazione se vuoi far bella figura con gli elettori devi cercare di non passare per ecotecnologista. Al massimo puoi dire che ami i fiori e i cagnolini ma l’efficienza energetica ti deve fare fisicamente schifo e sei convinto che i termostati abbassino la potenza sessuale maschile. Se vuoi far colpo sull’elettore devi dire: “Ma perché dovremmo fare la fatica di montare i termostati quando è così semplice spalancare le finestre degli ospedali d’inverno?”.

Sono passati 10 anni da quando Padova ha rinnovato l’illuminazione pubblica ottenendo risparmi sibaritici, ma nessun’altra grande città l’ha imitata. Sono quasi certo che se Renzi, quando era sindaco di Firenze, avesse deciso di adottare le lampade a led ora non sarebbe capo del governo, al massimo farebbe l’assessore a Scandicci.

E che dire degli operai che non si nteressano alla qualità dei prodotti che fabbricano? Avete mai sentito un sindacalista prendere in giro Marchionne perché non è riuscito a far montare un solo pannello solare su tutti i capannoni della Fiat, neanche quando erano finanziati al 100%? Poi quando gli operai Fiat finiscono in cassa integrazione o licenziati si dà la colpa al mercato dell’auto che è in crisi. Intanto Volkswagen che c’ha pannelli solari ovunque, aumenta del 20% le vendite. E non soddisfatti si mettono anche a installare in 100mila case motori della Polo alimentati a gas e collegati a generatori di corrente e a uno scambiatori di calore. La chiamano bigenerazione, fa risparmiare alle famiglie più del 30% della bolletta. I tedeschi hanno intenzione di vendere 10 milioni di queste caldaie multifunzione. Un’idea geniale? Sì, però è un brevetto della Fiat del 1981, si chiama Totem e Agnelli l’ha buttato dalla finestra perché non gli sembrava una cosa chic.

Ma nonostante questa demenza tecnologica diffusa ci sono parecchi italiani che sono all’avanguardia nella coscienza e nella pratica sulle nuove ecotecnologie.

Dall’1 al 6 settembre ad Alcatraz si svolgerà il Festival Ecofuturo (www.festivalecofuturo.it) durante il quale presenteremo un pacchetto di soluzioni rivoluzionarie capaci di far risparmiare agli italiani una cosa come 200 miliardi di euro e creare milioni di posti di lavoro.

Abbiamo un programma ricchissimo di incontri, seminari, laboratori, spettacoli e concerti sui temi centrali dell’ecologia: mobilità sostenibile, vivere e abitare, rifiuti zero, risparmio energetico e fonti rinnovabili, benessere, autoproduzione, ecotecnologie per il sud del mondo, la pace e la solidarietà…

E trasmetteremo tutto via web! Inoltre sulla web tv de ilfattoquotidiano.it uscirà ogni giorno una sintesi delle presentazioni e di una serie di tavole rotonde alle quali interverranno docenti universitari, imprenditori, associazioni ambientaliste e incredibilmente anche parlamentari del Pd, di Sel e dei 5 Stelle (insieme!) e perfino la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli. In fondo in fondo qualche cosa si sta muovendo! Non potete perdervelo…

P.S. Ecofuturo dell’anno scorso ha portato alla realizzazione di un libro bianco che potete scaricare gratuitamente qui. Abbiamo anche prodotto la rivista Ecotecno, con articoli sulle nuove tecnologie straordinarie che sono scomparse a causa del “complotto” demenziale imperante e su quelle che invece stanno prendendo piede come la stampa 3D. Anche questa rivista è distribuita gratuitamente: scaricate qui il pdf.