“Venduti, volete distruggere il servizio pubblico”. Circa 200 tassisti hanno fatto irruzione in un ristorante di piazza Sant’Ignazio a Roma e hanno tirato banconote false. “Una protesta contro la cena tra la manager di Uber, Benedetta Arese Lucini e alcuni parlamentari”, ha riferito il sindacalista di Ugl Taxi Alessandro Genovese. Seduti allo stesso tavolo con la responsabile in Italia della multinazionale americana per il servizio che mette in collegamento autisti non professionisti e passeggeri, ci sarebbero stati Giuseppe Stefano Quintarelli, Adriana Galgano e Ivan Catalano (ex M5S) di Scelta Civica e Luis Alberto Orellana (ex M5s ora nel gruppo misto). Il servizio ha creato numerosi problemi in Europa e in Italia il tribunale di Milano ha deciso lo stop dell’uso dell’applicazione.

“Stranamente”, conclude Genovese, “sono stati depositati degli emendamenti da parte di diversi parlamentari che convergono su un testo molto simile, poco prima della chiusura della presentazione degli emendamenti sul ddl concorrenza. Pare proprio che dietro tutto questo ci sia una regia. La cena della general manager di Uber Arese Lucini con alcuni parlamentari della repubblica pare confermare questo sospetto”. Protesta anche Giovanni Maggiolo di Unica Filt Cgil: “Se venisse confermata la presenza di parlamentari sarebbe una sconfitta per la democrazia”.

Il capogruppo della Lega Nord al Senato Gian Marco Centinaio e il vice Stefano Candiani dicono di aver assistito alla cena e che i politici fossero molti di più: “Abbiamo assistito per caso alla rivolta dei taxisti in centro a Roma. Oggetto della protesta la cena carbonara organizzata dall’amministratore delegato di Uber con politici bipartisan, c’era il Pd, Area Popolare, il M5S e anche il gruppo misto. A noi non sembra normale sedersi al tavolo con il rappresentate di una società il cui servizio è stato per due volte ritenuto illegale da un tribunale. Vogliamo sapere cosa hanno garantito a Uber. Noi invece continuano a garantire sostegno ai taxisti che lavorano onestamente pagando tasse e licenze. Noi restiamo orgogliosamente dalla parte della legalità. Gli altri?”.