Sinisa Mihajlovic è sempre più vicino alla panchina del Milan. L’ex tecnico della Sampdoria è già arrivato a Milano e ieri sera c’è stato l’incontro decisivo con Silvio Berlusconi, al quale ha partecipato anche Adriano Galliani, che ha puntato sull’allenatore serbo dopo la rinuncia di Carlo Ancelotti.

Intanto, nella mattinata di oggi è arrivata l’ufficialità del licenziamento di Pippo Inzaghi, che non sarà più l’allenatore dell’AC Milan. Il club rossonero gli ha comunicato che “con grande dispiacere è stato sollevato dall’incarico e che per la guida tecnica della squadra sono state fatte altre scelte”.

Ci sono volute poco meno di 24 ore per stringere il patto, dopo che la società da alcune settimane era alla ricerca del sostituto di Inzaghi. Tante le ipotesi affrontate: da Ancellotti, a Conte, Donadoni, Emery e Montella. A sancire l’accordo, come da tradizione, è stata la cena ad Arcore con l’ex Cavaliere durante la quale, secondo alcune indiscrezioni, si è già parlato di nomi e composizione dello staff che affiancherà Mihajlovic. Quest’ultimo è stato contattato telefonicamente anche dall’a.d. rossonera con delega ai progetti commerciali Barbara Berlusconi.

Attestati nei confronti del mister serbo sono arrivati anche da Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria divenuto famoso nella passata stagione per le sue esternazioni fuori dal coro. “Mihajlovic è un grande uomo, se il Milan lo assumerà farà un grande affare perché è un grande allenatore e un grande motivatore”, ha detto il patron della Samp, intervenuto ad Amalfi al convegno Football leader.

Sinisa nel 2010,  in una conferenza stampa di un post-partita quando era ancora tecnico del Catania, aveva rassicurato i giornalisti che non sarebbe mai andato ad allenare la panchina rossonera. “Io sono fatto così, forse sbaglio. Posso anche morire di fame, sarebbe difficile da rifiutare, ma se succedesse non potrei mai allenare il Milan. Ho passato quattro anni nell’Inter e sono interista“.