La Lazio si prende la Champions League chiudendo nel peggiore dei modi il ciclo di Rafa Benitez alla guida del Napoli, che complice la vittoria della Fiorentina scivola addirittura al quinto posto. Meritata la qualificazione dei biancocelesti, capaci di superare il doppio choc della finale di Coppa Italia e del derby, entrambi persi. La doppietta di Icardi nel 4-3 dei rimpianti contro l’Empoli vale il primato dell’attaccante nerazzurro nella classifica cannonieri  (22 gol) accanto all’eterno Luca Toni. Nei match senza pretese: show del Torino contro il Cesena, sconfitta casalinga della Roma contro il Palermo. Altra prova di dignità del Parma che pareggia a Genova contro la Samp.

Napoli-Lazio 2-4: 32’ Parolo, 46’ Candreva, 55’ Higuain (Callejon), 64’ Higuain (Mertens), 85′ Onazi, 92’ Klose
Ammoniti: Djordjevic, Mauricio, Lulic, Candreva (L) Espulsi: Ghoulam (N), Parolo (L) Rigori sbagliati: Higuain (alto)

Un’infinita serie di sliding doors decide la terza qualificata alla Champions. Ce la fa (meritatamente) la Lazio, al termine di una partita incredibile. Biancocelesti avanti 2-0 all’intervallo. Napoli capace di rimontare. Lazio in dieci, azzurri anche. Higuain – autore di una doppietta – fallisce il tris dal dischetto. Il carneade Onazi, al primo gol in stagione, mette il sigillo sul fallimento della stagione partenopea, certificata nel recupero dalla rete di Klose. È la 73esima subita dalla squadra di Benitez da agosto a oggi. Troppo per pensare alla Champions. La Lazio al terzo posto sembrava cosa fatta già a metà partita se il secondo tempo non avesse regalato emozioni, errori (anche arbitrali) e ribaltoni a non finire. Gli uomini di Pioli iniziano bassi e non creano pericoli. Il Napoli fa tutto da solo: non approfitta della partenza timorosa dei biancocelesti, imprecisi più volte a centrocampo. E ci aggiunge del masochismo nel buttare per aria anche le occasioni migliori.

La partita cambia attorno al ventesimo, quando Callejon si divora un gol a tu per tu con Marchetti dopo una recuperata di Hamsik e l’assistenza di Higuain. Una mazzata che incrina la serenità e rianima la Lazio. Che alla prima occasione buona ammutolisce il San Paolo. Lo fa con un tiro da fuori area di Parolo, imbeccato da Lulic. In pratica i peggiori fino a quel momento (e torneranno ad esserlo). L’azione del vantaggio racchiude tutti i problemi della squadra di Benitez in questa stagione: zero pressione sul tiratore, Andujar incerto. Manca qualcosa – la difesa ballerina anche in fase di impostazione – e puntualmente la si vede a pochi secondi dall’intervallo. Koulibaly sale a modo suo, la Lazio parte in contropiede con Candreva che corre nel vuoto e spezza le gambe al Napoli. De Laurentiis negli spogliatoi all’intervallo e i fischi del pubblico provano a rianimare la situazione.

Più che una rimonta ci vorrebbe un miracolo. E tutti si aggrappano a San Pipita, che puntuale si manifesta dopo dieci minuti. L’argentino finalizza una palla persa da Parolo dopo la costruzione sull’asse Hamsik-Callejon. Manca il quarto tenore, Mertens. Il momento del belga arriva sessanta secondi dopo – ancora su una palla persa di Parolo – ma la botta a colpo sicuro è respinta da De Vrij a Marchetti battuto. Un altro segnale negativo. Ci pensa però ancora Parolo, sempre lui, a scuotere la partita. Il centrocampista, già ammonito, interviene scomposto su David Lopez e lascia i suoi in dieci per mezz’ora. Una scossa capitalizzata immediata da Higuain. Due a due. E mancano ventotto minuti.

La Lazio è terrorizzata, i giocatori del Napoli sembrano ventidue. Neanche dieci minuti e Rocchi cambia ancora il canovaccio della gara: secondo giallo per Ghoulam (severo) e nuova parità numerica. L’arbitro sbaglia anche nel concedere un rigore a un quarto d’ora dalla fine. Lulic stende Maggio o Maggio si lascia cadere? La terna non ha dubbi: si va dal dischetto. Higuain tira malissimo, centrale e alto sulla traversa. Sul più bello il Pipita invece di diventare un eroe aggiunge un errore alla lista stesa dai tifosi dopo la semifinale di Europa League. Da quel momento è un crollo verticale, perché nella girandola di cambi Pioli pesca Klose, Ledesma e Onazi. E a cinque minuti dal termine, il tedesco ruba palla a Maggio, l’argentino va in fuga per trenta metri e il nigeriano supera Andujar.

Servirebbero due gol. Troppo anche per una partita così. Ne arriva un altro, ma è di Klose. I preliminari di Champions League sono della Lazio. Lì, era agosto, iniziarono i problemi del Napoli. Nove mesi dopo si manifestano in tutta la loro potenza nel fallimento anche dell’ultimo obbiettivo. Benitez andrà a Madrid, Higuain potrebbe partire. Finisce un ciclo. Forse inizia quello della Lazio.

Gli altri risultati (tra parentesi gli assist)

 Verona-Juventus: 2-2: 42’ Pereyra (Pogba), 48’ Toni (Hallfredsson), 57’ Llorente (Padoin), 93’, Juanito Gomez (Marquez)
Ammoniti: Marquez, Tachtsidis, J. Gomez (V); Tevez (J) Espulsi: Pepe (J) Rigore sbagliato: Tevez (parato da Rafael)

Atalanta-Milan 1-3: 21’ Baselli (Moralez), 36’ Pazzini (rig), 38’ Bonaventura, 80’ Bonaventura (Poli)
Ammoniti: Masiello, Cigarini, D’Alessandro (A)

Cagliari-Udinese 4-3: 13’ Sau, 19’ Joao Pedro (Crisetig), 44’ Aguirre (Bruno Fernandes), 79’ M’Poku (Sau), 81’ Bruno Fernandes, 86’ Bruno Fernandes (aut), 87’ Thereau (Pasquale)
Ammoniti: Avelar (C); Danilo, Wague, Bruno Fernandes, Aguirre (U)

Fiorentina-Chievo 3-0: 12’ Ilicic (Salah), 76’ Bernardeschi, 93′ Badelj (Bernardeschi)
Ammoniti: Dainelli (C), Bernardeschi, Badelj (F) Espulsi: Cofie (C)

Inter-Empoli 4-3: 49’ Palacio (Icardi), 53’ Icardi (Kovacic), 59’ Mchedlidze, 62’ Pucciarelli (Verdi), 70’ Brozovic, 77’ Icardi (Hernanes), 88’ Mchedlidze (Pucciarelli)
Ammoniti: Barba, Valdifiori (E) Hernanes (I)

Roma-Palermo 1-2: 35’ Vazquez (rig), 85’ Totti (Nainggolan), 94’ Belotti Ammoniti: Astori, Iturbe (R), Jajalo, Belotti, Terzi (P)

Sampdoria-Parma 2-2: 53’ Romagnoli (Duncan), 74’ Palladino (Gobbi), 79’ De Silvestri (Eto’o), 88’ Varela
Ammoniti: Jorquera (P)

Sassuolo-Genoa 3-1: 3’ Berardi (Missiroli), 18’ Zaza (Berardi), 32’ Zaza (Peluso), 41’ Pavoletti
Ammoniti: Roncaglia, Bertolacci, Pavoletti, Rincon (G), Magnanelli, Floccari, Sansone (S) Espulsi: Izzo (G) Rigori sbagliati: Zaza (parato da Lamanna)

Torino-Cesena 5-0: 10’ Martinez, 16’ Maxi Lopez, 31’ Benassi, Moretti (Vives), 70’ Maxi Lopez
Ammoniti: Defrel, Volta (C)

 

Classifica finale:

Juventus 87
Roma 70
Lazio 69
Fiorentina 64
Napoli 63
Genoa 59
Sampdoria 56
Inter 55
Torino 54
Milan 52
Palermo 49
Sassuolo 49
Verona 46
Chievo 43
Empoli 42
Udinese 41
Atalanta 37
Cagliari 34
Cesena 24
Parma 19 (-7)

I verdetti

Juventus campione d’Italia

Roma qualificata ai giorni di Champions League

Lazio qualificata ai preliminari di Champions League

Fiorentina, Napoli e Genoa in Europa League*

Cagliari, Cesena e Parma in B

 

*Genoa qualificato sub-iudice a causa della licenza Uefa