Venti assistenti del Front National al Parlamento europeo sono oggetto di un’inchiesta per frode, secondo informazioni diffuse stasera a Parigi da Le Monde. Stando al sito del quotidiano francese, è stato il presidente dell’europarlamento Martin Schulz a rivolgersi all’Ufficio europeo antifrode per aprire un’inchiesta su 20 assistenti di eurodeputati del partito guidato da Marine Le Pen, sospettati di non lavorare realmente per l’Unione europea. E’ stata informata anche il ministro della Giustizia francese, Christiane Taubira. Si tratta degli assistenti assunti dai 24 eurodeputati del Front National. Gli vengono contestati per la legislatura attuale 7 milioni e 500mila euro.

Le presunte irregolarità riguardano i contratti di 4 assistenti accreditati a Bruxelles e Strasburgo e di 16 assistenti locali. Secondo l’ultimo organigramma del Fn, stretto alleato della Lega Nord, i 20 salariati del Parlamento europeo appaiono come funzionari del Front National, cosa vietata dai regolamenti. L’articolo 33 paragrafo 2 delle misure di applicazione dello Statuto dei deputati prevede infatti che possano essere pagate dal Parlamento solo “le spese” di assistenza “direttamente legate all’esercizio del mandato parlamentare del deputato”. Il 43 chiarisce poi che queste somme “non possono servire direttamente o indirettamente a finanziare contratti stabiliti con i gruppi politici del Parlamento Ue o con dei partiti politici”.

Secondo una prima indagine svolta dai servizi dell’Eurocamera 10 dei 16 assistenti locali hanno un contratto che indica come luogo di lavoro la sede del Fn a Nanterre, poco fuori Parigi, ed inoltre la loro posizione nell’organigramma interno non assicura alcun legame con il deputato europeo da cui sono stati assunti. Altri 9 assistenti hanno indicato come loro luogo di lavoro la sede di Nanterre.

Tutto questo accade mentre il Front raccoglie, in un sondaggio dell’istituto Odoxa, il 31% dei consensi degli intervistati, risultato che permetterebbe al partito di vincere il primo turno delle elezioni provinciali in programma il 22 e 29 marzo. Cifre mai toccate dal partito della destra francese che alle Europee del 2014 aveva festeggiato il risultato del 24 e rotti per cento. Nello stesso sondaggio, dietro al Front National ci sono lo schieramento di centrodestra Ump (il partito dell’ex presidente Nicolas Sarkozy) con il 29% e i socialisti attualmente al governo e all’Eliseo con François Hollande con il 21%. “Ho paura per il mio Paese. Ho paura che si frantumi davanti al Front National” ha detto nel corso del fine settimana il primo ministro Manuel Valls. “Pensate che il Front National possa fare il 25% alle europee, forse il 30% alle elezioni locali e così via e poi non possa vincere le presidenziali? Questo non accadrà nel 2022 o nel 2029, ma nel 2017”, ha aggiunto. La maggior parte degli analisti politici affermano che se Le Pen mantenesse il ritmo attuale potrebbe anche andare al ballottaggio alle prossime presidenziali, dove però avrebbe poche possibilità di battere il candidato del grande partito che andrà ad affrontare (cioè Ump o Ps).