Resistenza, lesioni, rissa, violenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Sono queste le accuse che hanno portato al processo per direttissima nei confronti di diciannove tifosi del Feyenoord, che fanno parte dei 22 arrestati ieri sera dopo gli scontri con la polizia nel centro di Roma, dove oggi si gioca la gara di Europa League tra il club olandese e l’undici di Rudi Garcia. Otto ultras – che si sono presentati in aula con ecchimosi in volto e alla testa – hanno patteggiato una pena di sei mesi di reclusione, che poi il giudice monocratico ha trasformato in una una pena pecuniaria di 45mila euro (a testa) e al divieto di dimora nella Capitale. I giovani olandesi, tutti tra i venti e i ventotto anni, verranno accompagnati all’aeroporto di Fiumicino in attesa di rientrare a Rotterdam il 20 febbraio.

Nel tardo pomeriggio sono arrivate le condanne per altri undici arrestati. In particolare sei sono state di 8 mesi, tre a 1 anno e 4 mesi di reclusione e le altre due una 30mila e l’altra a 40mila euro di multa. Per nessuno è stata disposta la sospensione della pena. Il giudice ha disposto per tutti il Daspo e il divieto di dimora a Roma.

Confcommercio: “Lasciato campo libero agli abusivi”
Oltre alla cronaca, poi, da segnalare la denuncia firmata dalla Confcommercio, che ha aspramente criticato il modus operandi di Comune, municipi, prefetto e forze dell’ordine. “Quello che è successo ieri notte a Campo de’ Fiori ha dell’inverosimile – ha detto Rosario Cerra, presidente di Confcommercio Roma – Gli esercenti sono stati costretti, da un’ordinanza emanata in ritardo ed ancora peggio comunicata, a non vendere bevande alcoliche e a barricarsi dentro i propri negozi, mentre nella piazza è accaduto di tutto”. Il riferimento è alla presenza di venditori non autorizzati di alcolici in piazza. “Gli abusivi – ha proseguito Cerra – hanno avuto campo libero e così centinaia di bottiglie di alcolici sono state vendute ai tifosi del Feyenoord e le immagini di questa mancanza di coordinamento oggi stanno facendo il giro d’Europa, dando della nostra città un’immagine che non merita”. La mancanza di controllo, quindi, al centro della polemica. “Non basta emanare ordinanze – ha concluso il presidente della Confcommercio – se poi non gli si dà seguito con un adeguato presidio del territorio: cosi facendo viene solo penalizzato chi, ogni giorno, onestamente fa il proprio lavoro, favorendo, al contrario, l’illegalità e gli abusivi“.