“Non lo so più a chi credere, a cosa credere”. E’ dura per Davide Stival immaginare che sua moglie Veronica abbia ucciso il loro figlio di 8 anni. “Perché Lorys, noi due, l’abbiamo voluto con tutte le forze, non è vero che nacque per caso, anzi – racconta al Corriere della Sera – decidemmo di metterlo al mondo proprio per andare a vivere insieme definitivamente e poiché lei era minorenne, all’epoca, andammo perfino davanti al giudice dei minori, a Catania, a cercare la garanzia che poi non ce lo togliessero, che non venisse affidato ai nonni, ma restasse con noi. E l’ottenemmo”.

Ma adesso, insieme ai ricordi ci sono le certezze che gli investigatori gli hanno messo davanti gli occhi in questi giorni e che hanno portato al fermo della moglie. “Io devo credere a quello che mi dicono gli inquirenti. Se non credessi a questo sarei già andato in carcere a trovarla. Però è come se stessimo parlando di un’altra persona“. La Veronica che gli è sempre stata accanto sembra svanita. “Dieci anni assieme, e mai una stranezza. A me e ai due bimbi non ha mai fatto mancare niente. E Lorys era il suo cocco: lo aveva appena premiato, per il 10 preso in storia” con “due euro per comprarsi la centesima figurina di Dragon Ball di cui faceva la collezione”. Eppure ora ci sono i filmati, le bugie e gli orari che trasformano – secondo la Procura di Ragusa – la mamma premurosa in una presunta assassina, capace di strangolare il figlio e di gettarne il cadavere in un canale di cemento, come fosse un sacco dell’immondizia. E poi c’è il passato instabile di Veronica Panarello, raccontato ai magistrati dagli stessi familiari, di cui Davide dice di non aver mai saputo nulla: ” Non mi aveva mai raccontato dei suoi tentativi di suicidio, solo una volta mi disse che da piccola i suoi volevano portarla dallo psicologo ma lei si rifiutò”.

In una manciata di giorni, Davide ha perso il figlio e visto la moglie entrare in carcere a Catania. Adesso deve spiegare all’altro bambino che Veronica gli ha dato tre anni fa perché la mamma e Lorys non sono più in casa: “Gli diciamo che Lorys è in cielo perché ha preso l’aereo e che la mamma è in ospedale”. E intanto aspetta i funerali che ancora non sono stati fissati. Almeno per quel giorno Davide chiede “a tutti i giornalisti e a tutte le televisioni di rispettare il nostro dolore e non entrare in chiesa. Per favore, lasciateci soli”.