Dopo aver scritto l’ultimo mio post sull’inadeguatezza dell’attuale ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, per la mancata sorveglianza del consorzio che ha organizzato e gestito il concorso, molti giovani medici che hanno partecipato mi hanno scritto confermando tutte le circostanze da me raccontate ed aggiungendo particolari ancor più eclatanti che dovrebbero essere presi in considerazione.

Naturalmente sono di parere opposto quelli che, per bravura, fortuna o qualcos’altro, hanno raggiunto il punteggio. E pensare che gli specializzandi sono “usati” per non assumere quei medici indispensabili per far funzionare le cliniche oculistiche universitarie con medici a termine.

Una valanga di ricorsi sono stati presentati dagli esclusi con l’appoggio degli ordini dei medici. Quello di Milano si è espresso per un chiarimento da parte delle autorità competenti.
La confusione regna sovrana e la ministra spesso tace quando invece avrebbe dovuto ascoltare ad esempio le parole scritte molti giorni prima del concorso da Beppe Severgnini che come un oracolo ha anticipato quello che sarebbe successo

Italians dixit ed aveva ragione su ogni punto. Alla ministra bastava “copiare” mettendo in pratica i suggerimenti, ma evidentemente non è capace nemmeno di fare quello.
Spesso dico che la percezione del controllo diminuisce il rischio di abuso. Mai parole sono più azzeccate in come questo caso.

Non le pare sia completamente mancato il controllo ministro Giannini? “Bocciamo” il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e proponiamo in gruppo, insieme a tutti i giovani colleghi medici coinvolti in questa farsa, di farla sostituire con il più italians degli italiani: Beppe Severgnini.