“Tutti unitariamente continueremo la mobilitazione fino allo sciopero”. Così il segretario generale Cisl Fp, Giovanni Faverin. Affermazioni condivise anche dalle categorie del Pubblico impiego di Cgil e Uil, pronte allo stop da tenersi prima della ratifica della legge di stabilità in caso non ci siano risposte sul contratto per gli statali. “Cinquantamila persone domani (8 novembre) sfileranno per le strade di Roma”. A dare le cifre sulla partecipazione alla manifestazione unitaria sul pubblico impiego che si terrà nella Capitale è il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori. “Sono in arrivo 600 pullman”, a cui si aggiungono treni e traghetti,spiega la sindacalista.

Nella stessa giornata il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dall’inaugurazione della Piaggio Aerospace a Villanova d’Albenga, ha ribadito un concetto che ripete già da giorni: “Guai a pensare che si possa fare del mondo del lavoro il terreno dello scontro”. Un appello, dice, che rifarà affinché ci sia la “capacità di non mettere gli uni contro gli altri”. “E’ giusto avere idee diverse – continua – Giusto e bello confrontarsi ma guai a pensare di fare del mondo del lavoro il terreno dello scontro”.

Il segretario generale della Uil-Fpl, Giovanni Torluccio, nel corso della conferenza di presentazione della manifestazione di Roma, sottolinea infatti che “molto probabilmente la piazza ci suggerirà lo sciopero generale”. In caso i lavoratori del pubblico impiego, aggiunge Torluccio, incroceranno le braccia, “prima della ratifica della legge di stabilità”, in cui i sindacati richiedono di mettere risorse per il finanziamento del rinnovo del contratto. Quindi l’eventuale sciopero generale della categoria si terrà entro la fine dell’anno.

A rispondere a distanza è stato il ministro Marianna Madia, secondo cui la riforma è “una opportunità difficile ma affascinante che non deve spaventare i lavoratori”. Rispondendo ai giornalisti che le hanno chiesto chiarimenti a margine dell’incontro, il titolare della Pubblica amministrazione ha detto che “nessuno deve avere paura, nessuno perderà il posto, perché garantiamo sempre il rispetto dei diritti dei lavoratori. Nessuno perderà il posto, il posto di lavoro – ha ripetuto – verrà garantito a tutti”


Video di Alessandro Madron