Pierluigi Bersani, Claudio Burlando, Silvio Berlusconi, Maurizio Lupi e Piero Fassino. In uno dei verbali resi davanti ai pm di Milano, l’imprenditore vicentino Enrico Maltauro, arrestato lo scorso maggio nell’ambito del primo filone dell’inchiesta con al centro l’Expo, ha fatto i nomi di alcuni politici così come erano emersi subito dopo gli arresti dell’8 maggio. Nessuno di questi politici risulta indagato. 

In un verbale dello scorso maggio, in particolare, come anticipato da l’Espresso, Maltauro spiega che l’ex funzionario Pci Primo Greganti e l’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio avevano “riferimenti politici” e fa i loro nomi (nessuno di loro è indagato), nomi. “Intendo essere più preciso su questi riferimenti politici e al riguardo specifico che Greganti – ha spiegato Maltauro – nelle occasioni in cui ho avuto modo di discutere direttamente con lui, e comunque per quello che sul punto mi hanno anche riferito gli altri indagati come Frigerio e Sergio Cattozzo, manteneva ancora un’assidua frequentazione politica con personaggi appartenenti alla vecchia guardia del Partito Democratico, con i quali sapevo che manteneva rapporti anche nell’attualità. Tra questi, egli (Greganti) mi ha fatto i nomi di Bersani, Fassino, Burlando e Sposetti”. Inoltre, sempre stando al verbale di Maltauro, “Frigerio mi diceva innanzitutto che il suo punto di riferimento politico era Silvio Berlusconi, con il quale aveva una certa frequentazione; tuttavia egli mi fece parola anche di altri personaggi di quell’area politica, tra cui Gianni Letta, il ministro Lupi, Maroni, Fitto, il presidente della provincia di Milano Podestà e l’assessore alla sanità della Regione Lombardia Mantovani”. 

In un altro verbale, datato 23 luglio l’ex dg di Ilspa Antonio Rognoni, tra gli imputati nell’inchiesta sulla presunta “cupola degli appalti” ha raccontato ai pm di Milano di una presunta frequentazione tra Giuseppe Sala e l’ex senatore Grillo: “L’ad di Expo 2015, Sala, mi risulta avere avuto frequentazioni con Luigi Grillo”. Il documento è uno di quelli ora agli atti del processo con rito immediato che si aprirà nei confronti degli stessi Rognoni e Grillo, e anche dell’imprenditore Maltauro, Frigerio, Greganti, Cattozzo e dell’ex manager di Expo Angelo Paris. L’ex direttore generale di Ilspa ha voluto precisare che “dall’elenco delle intercettazioni riportate nell’ordinanza si evincono contatti anche diretti con Sala. Inoltre – ha aggiunto – in una circostanza ho incontrato sotto gli uffici di Sala Luigi Grillo che nel salutarmi mi disse che stava recandosi presso l’ufficio”. 

Intanto oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio davanti al gip Fabio Antezza, Giandomenico Maltauro, finito nei giorni scorsi agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta. L’uomo, cugino dell’imprenditore Enrico, attraverso il suo legale, Enrico Giarda, ha chiesto di essere interrogato dal pm Claudio Gittardi nei prossimi giorni. Oggi sono in programma gli interrogatori davanti al gip anche dell’ex responsabile del Padiglione Italia di Expo 2015 Antonio Acerbo e del facility manager Andrea Castellotti, finiti ai domiciliari insieme a Giandomenico Maltauro.